Nuovi spazi e attività commerciali, la stazione di Terni cambia volto

Riparte la collaborazione tra Comune e Rfi per il restyling degli spazi. L’assessore Melasecche: c’è sintonia di vedute. Nasce anche la “Piazzetta dell’innovazione” | LE IMMAGINI

Il futuro della stazione di Terni è arrivato. Palazzo Spada e Rfi hanno riaperto i canali di collaborazione per “gli imminenti lavori di restyling del fabbricato viaggiatori e gli ulteriori investimenti che l’Amministrazione intende attivare attraverso il piano periferie”.

Ad annunciare le novità è l’assessore comunale ai lavori pubblici, Enrico Melasecche, che dà così conto di due incontri che si sono tenuti nel mese di ottobre “congiuntamente al responsabile del piano periferie” e che sono serviti a ribadire “ribadita la piena sintonia di vedute per il futuro di quest’ambito” con Rfi che ha annunciato “l’intento di dare sollecito avvio ai lavori di restyling, per i quali nel mese di giugno è stato acquisito il permesso a costruire. Tali lavori serviranno sia al rinnovo della stazione, sia alla sua riorganizzazione dovuta alla presenza della nuova passerella, per ospitare più servizi anche di tipo commerciale”.

La collaborazione con le società del Gruppo FS ha avuto inizio nel 2011 con i primi accordi per la gestione dell’operazione PIT, ovvero la realizzazione della passerella e del parcheggio lato piazza Dante anche attraverso la variante urbanistica approvata nel 2014, da cui è poi derivata l’acquisizione in proprietà di tale area. Nello stesso anno, è stata poi sottoscritta la convenzione che regola i rapporti tra Comune e Ferrovie rispetto alla presenza in stazione del sovrappasso pedonale. Nel 2016, in relazione al piano periferie è stato sottoscritto un ulteriore accordo di collaborazione, che troverà seguito nel lavoro di questi mesi. Nel 2017 l’amministrazione ha approvato un atto di indirizzo finalizzato a dare seguito sul piano urbanistico alla variante approvata, ipotizzando la realizzazione di un “masterplan” dell’intero ambito, in grado di gestire opportunamente l’intero processo di rigenerazione, anche in considerazione della dismissione di ampie aree ed immobili non più funzionali all’esercizio ferroviario.

“Nonostante le momentanee problematiche del piano periferie, andiamo avanti”, afferma ancora Melasecche. I progetti originari del piano periferie prevedevano un primo investimento attraverso i fondi statali coordinato con alcune azioni del Fondo europeo di sviluppo regionale, per portare in stazione funzioni innovative ed attrattive in grado di valorizzare la strategicità del luogo come “porta della città”. Il Comune e Rfi intendono comunque “spingere in questa direzione, anche individuando soluzioni e percorsi paralleli, integrativi e/o alternativi”. L’operazione è stata denominata “Piazzetta dell’innovazione” e prende il nome dall’ambito che le Ferrovie sarebbero disposte a mettere a disposizione del Comune, ovvero la porzione della stazione posta sul lato destro dietro l’Hotel Millennium e raccolta attorno alla corte prospiciente la banchina 1 e che dà il nome al progetto.

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