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Terni, lavoro di cittadinanza: “Due istanze su venticinque percorsi attivabili. Tante persone sono demoralizzate”

L’assessore al welfare Viviana Altamura fa il punto in seconda commissione: “Importante sostenere le fasce più deboli”

Un momento di confronto su una tematica piuttosto delicata. L’assessore al welfare Viviana Altamura ha fornito un’ampia panoramica in merito ai tirocini e ai Servizi di Avviamento al Lavoro, a seguito di un atto presentato dai Consiglieri comunali Cecconi (Fratelli d’Italia), Ferranti (Forza Italia), Proietti (Partito Democratico), Kenny (Innovare per Terni) e Orsini (Terni Masselli Sindaco).

All’inizio dell’intervento ha ricordato i percorsi e le normative afferenti ai Sal, le misure attivate e le buone pratiche da adottare con l’obiettivo di sostenere l’occupabilità, soprattutto rivolgendosi alle categorie più fragili, attraverso misure ed interventi. Alcuni numeri forniti da Viviana Altamura: “Complessivamente sono sessantatré i tirocini socio assistenziali attivabili per le persone con disabilità, di questi 45 effettivamente attivati”. Focus sul lavoro di cittadinanza, misura annunciata nelle scorse settimane: “Due le istanze pervenute, al momento poche, rispetto a venticinque percorsi disponibili. Le persone sono demoralizzate e tutto ciò fa la differenza”.

La tipologia: “E’ stato deciso di attivare questo percorso rivolgendosi a coloro i quali non dispongono di alcun tipo di supporto. Un piccolo inizio, buone pratiche da adottare con l’auspicio che si possa rafforzare tale misura anche per il futuro. L’interlocuzione con il Centro per l’impiego, in tal senso, aiuterà proprio per costruire dei percorsi reali. Da parte nostra – ha proseguito l’assessore – non c’è stata la volontà di trascurare i tirocini dedicati alle persone con disabilità i quali, anzi, sono stati rafforzati ed implementati.”.  

Il capogruppo del Pd Francesco Filipponi, dopo aver chiesto delucidazioni al pari di Marco Celestino Cecconi di Fratelli d’Italia, ha osservato: “L’obiettivo è la vera inclusione. Era necessario percorrere altre strade per riuscirvi, ad esempio coinvolgendo Arpal e regione”. Il consigliere Francesco Maria Ferranti di Forza Italia: “Lo ritengo un provvedimento spot. Non porta ad una reale integrazione. Siamo ancora in tempo per ragionare e conformarsi alle leggi nazionali. Si potrebbe, ad esempio, procedere con la riattivazione dei lavori socialmente utili e coinvolgere fasce più ampie”. Il consigliere Marco Celestino Cecconi: “La scelta fatta, di natura prettamente politica, è stata quella di chiamare i tirocini extracurriculari in un altro modo ovvero lavoro di cittadinanza. Ad oggi il titolo non è stato sufficiente nel riempirlo di contenuti”.

Infine l’assessore Viviana Altamura ha replicato: “Sono qui a ricoprire tale ruolo da un anno, cercando di mettere in campo le iniziative necessarie e lo dico con la massima umiltà. Alla sottoscritta fanno sorridere tutte queste chiacchiere vuote. L’intento è quello di screditare la parte politica. Il progetto è di natura sperimentale e potrebbe avere un seguito. Non possiamo stabilirlo adesso. Il lavoro svolto è sempre orientato ad uno spirito di coscienza. Sulle due domande – conclude – aspettiamo perché ne potranno essere prese in carico ulteriori”.   

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