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Domenica, 14 Aprile 2024
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Terni, il sogno del compositore Mattia diventa realtà: “Una bella opportunità lavorare a contatto con tutor di fama internazionale”

Il giovane professionista è stato selezionato per partecipare alla Biennale College Musica in previsione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea

Un passaggio epocale per la carriera di Mattia Parisse. Il giovane compositore ternano infatti sta partecipando alla Biennale College Musica, dopo essere stato selezionato all’interno di una rosa di 407 candidati, provenienti da 58 paesi. Tale selezione ha riguardato cinque compositori e sei performer che hanno iniziato a lavorare, a partire dallo scorso lunedì 4 marzo, ad un programma di approfondimento, ricerca, creazione e produzione di otto settimane che si concluderà nella presentazione dei loro lavori, tra novità e repertorio, al 68esimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea. Una curiosità: Mattia è l’unico rappresentante della nostra nazione, nella sua categoria.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it racconta i passaggi significativi che lo hanno portato ad indirizzarsi su un percorso musicale davvero specifico: “Ho iniziato a suonare in ambito di musica leggera con gruppi e band locali. Dopo aver completato gli studi al liceo Angeloni - chitarra classica e sassofono - ho deciso di iscrivermi al conservatorio Morlacchi di Perugia, nel corso di musica elettronica”. Un sogno inseguito fin da ragazzo: “La ricerca timbrica è la costante, focalizzando il tutto sulla ricerca, la tecnica di generazione sonora di sintesi, tramite sistemi informatici e ambienti di programmazione. Ad esempio – sottolinea Mattia – la tesi di laurea è stata incentrata sui sistemi informatici interattivi per la performance elettroacustica. Il mondo del rumorismo, la creazione del suono. Rientro nel ramo della musica classica che dal novecento in poi si è spostato sulle produzioni elettroniche, concentrando il tutto sulla qualità del suono”. 

Diversi i riconoscimenti ottenuti: “Il XVI Premio Nazionale delle Arti, il premio Teresa Rampazzi ed i premio Rotonda di Livorno. Inoltre, in quest’ultimo periodo, sono andato a Londra, Stoccolma, all’università di Harvard per partecipare ad alcune conferenze, in ambito scientifico. Infine l’idea di mettermi in gioco candidandomi alla Biennale Musica College. Un bando online dove si richiedono determinati lavori pregressi, alcune skill a livello professionale. Inoltre occorre presentare uno o due progetti, in previsione del festival di fine settembre. Per il sottoscritto sono stati selezionati entrambi”.

Il sogno divenuto realtà: “Sono previste tre sessioni di preparazione distribuite tra marzo, maggio e settembre dalla durata di dieci giorni. Ognuno di noi lavora con dei tutor di fama internazionale per sviluppare una nuova composizione, partendo quasi da zero, evocando comunque il progetto presentato nella precedente selezione. Alla fine di questo percorso, in prima mondiale, verranno presentate durante la 68esima edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea, in programma a partire dalla fine del mese di settembre”.

Cosa significa per Mattia essere stato scelto: “Un passo importantissimo sotto il profilo della crescita e dell’apprendimento. Una bella opportunità lavorare a contatto con tutor di fama internazionale, attraverso sistemi informatici di generazione sonora. Sto vivendo – conclude – una situazione davvero incredibile quanto indescrivibile”.

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