Lavoro a Terni, i settori e le posizioni più ricercate dopo la pandemia: “Il Covid ha accelerato il processo di digitalizzazione”

Duplice intervista ad Antonella Carosi e Catia Modesti di Manpower: “Anche i candidati più ostili si sono conformati a questo processo ed ora hanno maggiore dimestichezza con gli strumenti a disposizione”

foto di repertorio

Un impatto devastante quello che la pandemia ha prodotto sui settori produttivi dell’intera nazione. I primi effetti sono già emersi e gli scenari, purtroppo, non sono i più edificanti. In questo contesto la ricerca di un’occupazione non si è di certo arrestata. Tuttavia, questo è l’elemento più importante da prendere in considerazione, l’approccio è cambiato anzi, come viene spiegato da Antonella Carosi e Catia Modesti di Manpower, rafforzato rispetto a ciò che era accaduto in precedenza.

“L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid ha fatto da acceleratore alla modalità online di ricerca e selezione attraverso l’utilizzo di strumenti digitali, come ad esempio piattaforme tipo skype. Per fare un paio di esempi. Il primo fa riferimento a quei candidati che si trovavano in altre sedi per tornare a Terni. Oppure un cliente della nostra città ma che lavora fuori”. Su chi ha impattato maggiormente tale situazione? “Ad esempio lo studente, il neolaureato. Coloro che consegnavano il cv in filiale. Ora l’intervista viene effettuata da remoto. Ci sono altre modalità di selezione. Ad esempio i colloqui di gruppo in sessioni di assessment”.

Come funzionano: “In precedenza portavamo all’interno dell’azienda fino a dieci persone. Venivano sottoposte a delle simulazioni che consentivano di far uscire determinate caratteristiche tecniche. Ora su zoom le colleghiamo e procediamo con soluzioni similari educando progressivamente i candidati, ad utilizzare determinati processi di digitalizzazione i quali, magari, nel nostro territorio erano a rilento perché vi era l'abitudine della selezione in presenza. Inoltre ha accelerato questo processo nei confronti di coloro i quali erano maggiormente ostili nel conformarsi”.

Scenari, soluzioni, settori e posizioni più ricercate

Ci sono poi i casi specifici, soggetti che magari si trovano in difficoltà a prendere dimestichezza con nuove realtà virtuali. A tal proposito Antonella e Catia rivelano i supporti previsti: “Aiutiamo telefonicamente ogni singolo, lo invitiamo ad essere sostenuto anche da un parente. Spingiamo a doverlo fare a causa della necessità. Oggi i soggetti sono messi di fronte ad uno stato di fatto, aiuta anche loro. La ricerca del lavoro passa da internet, dal leggere i nostri annunci fino alla candidatura. Con Manpower abbiamo organizzato dei piccoli corsi in pillole, caricati sul nostro portale. Dall’approccio alla candidatura fino ai consigli su come compilare il cv”.

Settori e posizioni più ricercate: “A Terni abbiamo una situazione molto variegata.  Ad esempio le aziende metalmeccaniche produttive, del settore automotive, stanno cercando di ripartire in modo graduale. Ci sono attività produttive che non si sono mai fermate, anzi hanno avuto un incremento. Pensiamo non solo alla grande distribuzione ma a tutte le aziende alimentari: bottiglie in vetro, sacchetti in materiale biodegradabile hanno continuato a produrre, lavorare e cercare profili di un certo rilievo tipo ingegneristico, contabile. Inoltre settori di nuova o comprovata esigenza come sanità, logistica, trasporti, sanificazione e pulizie.

Naturalmente la difficoltà del colloquio online sussiste e c’è stato un comprensibile adeguamento. Selezionare un profilo monitorandolo da uno schermo non è la stessa cosa che in presenza. Questa pandemia ci ha fatto capire l’importanza di poter utilizzare il nostro tempo in maniera più efficiente e lato candidato percepire che è possibile sostenere colloquio online. Di certo – affermano le dipendenti della Manpower – siamo intervenute soprattutto a supporto di quelle aziende più piccole che avevano necessità particolari. Qualche problematica è sorta per le posizioni tecniche, le quali richiedevano la cosiddetta prova pratica. Successivamente sono state acquistate - o create - piattaforme che hanno consentito di sopperire alle difficoltà manifestatesi nell’impossibilità di confrontarsi faccia a faccia”.

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