LA POLEMICA | Lega Terni: "Ecco perché vogliamo intitolare una piazza alle mamme e i papà".

La proposta del gruppo consiliare della Lega di intitolare una piazza della città alle mamme e ai papà di Terni ha fatto discutere, sorridere e indignare. Intanto, è all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

Una piazza dedicata la valore della famiglia e delle figure genitoriali. Insomma, una piazza dedicate alle mamme e i papà di tutta la città.

Un'idea, che entrerà ufficialmente nel prossima assise cittadina convocata per lunedì 16 novembre, portata avanti dal gruppo consiliare della Lega Terni e frutto, da quanto si apprende, delle ultime drammatiche vicende di cronaca che hanno visto protagonisti 3 giovanissimi ragazzi del ternano, morti dopo aver assunto sostanze stupefacenti. 

Un atto che sta facendo discutere tutto l'arco consiliare forse per il tempismo con il quale è stata presentata, in un periodo estremamente critico, dominato dall'emergenza sanitaria.

Il documento che entrerà a Palazzo Spada è firmato dai consiglieri Marco Cozza, Federico Cini e Federico Brizi, che scrivono: "Premesso che le figure genitoriali, in particolare materna e paterna, rappresentano un indiscusso punto di riferimento nel nucleo familiare, che la valorizzazione, anche simbolica, di tali figure è indice di quanto un'amministrazione punti sull'importanza della famiglia quale matrice fondamentale del tessuto sociale.

Considerato che alla base di molti disagi sofferti soprattutto dai giovani e giovanissimi vi sono spesso stati di sofferenza dell'istituto familiare, che la conduzione di tale istituto da parte di madri e padri, soprattutto lavoratori, è divenuto sempre più complicato e delicato in ordine all'evoluzione tecnologica che ha subito la società negli ultimi anni che a Terni già sussiste una piazza dedicata ai bambini e alle bambine, già piazza Solferino, si impegna Sindaco e Giunta a considerare nella gestione toponomastica l'intitolazione di un luogo pubblico, possibilmente sede di aggregazione e frequenza da parte dei cittadini, alle figure materna e paterna: "Piazza delle mamme e dei papà"

Gentiletti (Senso Civico): "Ogni commento è superfluo"

Si scatena il "tiro a segno" su Facebook. Il primo a parlare dal fronte dell'opposizione è il capogruppo di Senso Civico, Alessandro Gentiletti: "Dopo una lunga giornata, uno torna a casa, apre l’e-mail e cosa trova? L’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di lunedì. Lo scorri e, tranne un atto amministrativo in materia edilizia, tutto il resto sono atti politici, a riprova di quanto l’amministrazione non amministri questa difficilissima fase.

Fra tutti gli atti di indirizzo ne spicca uno in particolare, presentato da alcuni consiglieri della Lega. L’atto ripercorre l’importanza delle figure paterna e materna, con uno stile che neanche Edoardo in ‘Natale in casa Cupiello’ avrebbe saputo immaginare per il suo Lucariello. Dice che moltissimi disagi giovanili sono dovuti alle situazioni familiari (una scoperta davvero sensazionale per il mondo della pedagogia, ne parleranno i manuali).

Alla fine, il prestigioso testo prende atto che l’evoluzione tecnologica ha creato problemi ai genitori che lavorano e, con il coraggio proprio dei rivoluzionari, trova la soluzione. Chi si aspetta maggiori servizi e tutele resterà deluso. La soluzione proposta è la seguente: bisogna prendere il toro per le corna e intitolare quanto prima una piazza ‘alle mamme e ai papà’. Ogni commento è superfluo».

Filipponi (Pd): "No, non è scherzi a parte"

Indignato anche il capogruppo del Pd, Francesco Filipponi: "Durante una drammatica emergenza dovuta al diffondersi del covid 19 (con 580 decessi registrati a livello nazionale solo in data odierna) il consiglio comunale si riunirà, udite bene, per parlare della intitolazione di un luogo pubblico alle figure materna e paterna. No, non è scherzi a parte."

Ferranti: "Polemiche sorprendenti"

Il presidente del consiglio comunale, Francesco Maria Ferranti, si dice sorpreso dalle polemiche in quanto "nella conferenza dei capigruppo dello scorso 3 novembre, senza alcun distinguo è stata data indicazione di convocare due consigli comunali, uno il 9 novembre e l’altro il 16 novembre, di cui uno con soli punti politici all’ordine del giorno, per smaltire gli atti presentati dai gruppi consiliari in precedenza. Inoltre al primo punto era stato aggiunto anche un tema amministrativo".

La risposta dei leghisti: "Furore ideologico contro la nostra proposta"

Parlano di "furore ideologico della sinistra" i consiglieri leghisti in una seconda nota e controbattono alle critiche che hanno furoreggiato sui social.

“Ciascuno di noi - scrivono - in un momento così delicato per la nostra città, sta facendo la propria parte, ma questo non significa che non si possano intraprendere iniziative socio-culturali che ci riguardano. La richiesta di intitolazione di una piazza alle mamme e ai papà non è solo una provocazione culturale, ma è un segnale chiaro ed inequivocabile che questa città, non appena passata l’emergenza covid, dovrà ripensare se stessa, non solo sotto l’aspetto della propria dimensione industriale, ma dovrà guardare con franchezza al deterioramento sociale e culturale che spinge molti giovani, a cercare soluzioni facili, ma pericolose per superare le difficoltà.”

Secondo il punto di vista dei consiglieri del gruppo Lega, il disagio giovanile è strettamente legato allo sfaldamento dei nuclei familiari. "Sfaldamento che ha moltissime matrici, ma rispetto al quale la sinistra, locale e nazionale, non ha mai proposto soluzioni efficaci e risolutive. Questo è accaduto perchè la sinistra, condizionata da una ideologia iperprogressista e ipermodernista, ha visto nella famiglia il luogo dell’affermazione della dimensione gerarchica, del trasferimento di valori quali il rispetto delle regole, il rispetto degli altri, il rispetto del legame transgenerazionale. Tutto questo, per coloro che hanno un’idea di società aperta e anarcoide, rappresenta un bastione da abbattere e superare, allo scopo di creare una società fondata sull’indefinitezza dei ruoli sociali (madre, padre, fratello, sorella, nonno, nonna)".

Per i leghisti, una società fondata su valori instabili e indefiniti scivola pericolosamente, e senza accorgersene nel caos, in cui tutto è permesso, tutto ed il suo contrario, diventano leciti. 

“Invitiamo i rappresentanti del Partito Democratico e più in generale la sinistra, che ha governato questa città per decenni - concludono dalla Lega- a non affannarsi nel deridere o schernire le nostre iniziative poiché,la supponenza dalla quale troneggiano, irridendo tutti coloro che non si allineano al pensiero unico, è ben nota".

Infine, il guanto di sfida: "Noi continueremo sempre a fare la nostra parte da cittadini, da amministratori, da militanti e, in attesa che proponiate le vostre soluzioni, proseguiremo nel contrastare ogni residuale e subdolo tentativo di sminuire il ruolo sociale e culturale della famiglia. 

Per la sinistra cittadina non resta che proporre, per restare nei toni istituzionali, una "Piazza dei congiunti", zona franca per assembramenti familiari lievemente più allargati. 

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