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Lettera alle ministre Trenta e Bongiorno: "Ricambio generazionale o rischio chiusura per il Pmal"

La preoccupazione delle maestranze del pubblico impiego Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Pa, insieme alla Rsu del Pmal, a seguito della prima prova scritta

Una lettera aperta firmata dalle organizzazioni sindacali del pubblico impiego e rivolta alle ministre Giulia Bongiorno ed Elisabetta Trenta. A seguito delle selezioni – prima prova scritta – riguardanti il Polo di mantenimento delle armi leggere sono stati 14 i candidati ammessi, su 900 complessivi, allo step seguente. Una prova scritta di "difficoltà inusuale" - secondo i sindacati - che ora rischia di pregiudicare la possibilità di ottenere quel nuovo personale di cui il Pmal di Terni ha assolutamente bisogno. Questa preoccupazione Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Pa, insieme alla Rsu del Pmal, l'hanno messa nero su bianco, in una lettera inviata alle ministre della Difesa, Elisabetta Trenta, e della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno. 

La lettera aperta a Trenta e Bongiorno

"Ci chiediamo come si possano prevedere compiti di matematica, fisica dei materiali metallici, termodinamica, inglese, statistica, ecc., con difficoltà risolvibili, forse, solo da chi in possesso di specifica preparazione di livello universitario o di diploma di laurea - scrivono i sindacati - quando per l’accesso ai profili messi a concorso (assistenti tecnici, ndr) era richiesto solo il diploma di scuola secondaria superiore e, soprattutto, le mansioni cui destinare tali candidati una volta assunti saranno di carattere esecutivo ed inizialmente elementare, anche se nell’ambito di lavorazioni di tipo meccanico". Il timore dei sindacati, che questa situazione aggrava ulteriormente, è sempre lo stesso e cioè che per il Pmal non si realizzi quel fondamentale "Ricambio generazionale, con il mantenimento del prezioso know how acquisito dal personale in servizio, determinando l’inevitabile prossimo collasso della capacità produttiva e la sua inevitabile chiusura".
"È ormai indispensabile pertanto - concludono i sindacati nella loro lettera alle ministre - varare un corposo piano straordinario di assunzioni, anche attraverso la creazione di centri di formazione presso il Polo (le ex scuole allievi operai), unitamente a percorsi innovativi di reclutamento del personale, in possesso di titoli di studio attinenti alle future mansioni da svolgere, più celeri e attagliati alle esigenze funzionali e ai compiti dell’Ente, peraltro individuati e stabiliti con il decreto ministeriale del 31 dicembre 2014”.

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