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Venerdì, 14 Giugno 2024
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“Il lutto perinatale lascia un segno indelebile. Professionalità e umanità ricevute dai professionisti del Santa Maria di Terni”

La lettera di ringraziamento di Luca: “Dubbi e timori immediatamente ascoltati con infinita pazienza e professionalità da parte delle ostetriche e della ginecologa di turno”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di ringraziamento scritta da Luca e rivolta ai professionisti dell’ospedale Santa Maria di Terni. Il giovane racconta l’esperienza vissuta rivolgendo, tra l’altro, un sentito pensiero alla dottoressa Luisella Pallozzi recentemente scomparsa.

“Il lutto perinatale ti lascia un segno indelebile dentro. Subirlo a meno di due settimane dal parto travolge come uno tsunami il cuore, la mente e il fisico. In tutto questo incubo, in cui siamo piombati io e la mia compagna nella tiepida notte del 5 Aprile, abbiamo avuto un fondamentale supporto da parte del reparto Ostetricia del Santa Maria di Terni”.

Il racconto: “Siamo arrivati in reparto verso le 1 di notte chiedendo un controllo urgente per l’assenza di movimento nella pancia della mamma da diverse ore della nostra futura seconda figlia. Controllo eseguito in un crescendo di ansie e timori che hanno lasciato da lì a breve il posto alla terribile notizia, battito assente e la necessità di dare alla luce la nostra Ilary seguendo la procedura standard del parto naturale indotto. Tantissimi pensieri in quei momenti ti passano per la testa, tantissimi “se avessi fatto” e infiniti dubbi sul come potesse essere accaduto.

Dubbi e timori immediatamente ascoltati con infinita pazienza e professionalità da parte delle ostetriche e della ginecologa di turno, la quale non ha mai smesso di dirci “non è stata colpa nostra, non avreste potuto fare nulla di più…e che il soffocamento da cordone ombelicale, anche se raro, accade e spesso è impossibile intervenire anche nell’immediato”.

Il pensiero di Luca: “Da qui vorrei iniziare con i ringraziamenti, perché è proprio da qui che inizia il nostro percorso all'interno del reparto, il quale noto immediatamente cambiato dall'ultima esperienza avvenuta quattro anni prima in pieno Covid. Dalla triste notizia fino alle dimissioni siamo potuti stare insieme con la mia compagna, in una stanza singola con il costante supporto di tutto lo staff del reparto.

Però ho il dovere morale e l'infinito piacere di ringraziare la dottoressa Luisella Pallozzi, di cui abbiamo appreso in questi giorni la prematura scomparsa, la cui professionalità e l’immenso senso del dovere, ha permesso un cambiamento sostanziale del reparto dalla nostra ultima traumatica visita, le sue innovazioni hanno permesso di mettere in luce tutta la professionalità dello staff del reparto. Un immenso ringraziamento anche alla Dottoressa Candelori, con la quale si è instaurato fin da subito un rapporto medico paziente diretto e professionale, che ha consentito alla mia compagna di vivere questo doloroso momento in modo intimo ed in un clima sereno, con la mia costante presenza anche in sala parto.

Infine ringrazio pubblicamente anche la signora Paola Muccigrosso per averci seguito in tutte le fasi presso l’obitorio, con costante premura e professionalità ed infine la dottoressa M.G. Cacace che mi ha dato risposte chiare a tutte le mie domande, ascoltandomi con professionalità ed umanità. Come più volte ripetuto nel corso della nostra permanenza, sia rimasti davvero sorpresi dal nuovo modus operandi di tutto lo staff con cui siamo venuti in contatto, con la speranza che sia solo l’inizio di un constante cambiamento e miglioramento del reparto Ostetricia e Ginecologia, reparto che abbiamo trovato profondamente cambiato dalla nostra ultima esperienza negativa avvenuta quattro anni fa, cambiamento avvenuto anche grazie al lavoro svolto dalla dottoressa Pallozzi insieme a tutto il suo staff”.

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