Libreria Alterocca, la rinascita parte da due giovani ternani

I futuri gestori Sara e Roberto si presentano: “Ci siamo battuti per farla rimanere una libreria, non chiamateci ex-Alterocca”

I due futuri gestori, Roberto e Sara

Era il 31 maggio 2018 quando la storica libreria ternana Alterocca chiudeva. O meglio, cambiava gestione per la prima volta dopo oltre 30 anni, salutando definitivamente gli amatissimi Gianna Durastanti (proprietaria) e il marito Renzo Benvenuti.

Era il 12 luglio 2018 quando – dopo tre mesi di lavori e restyling –  riapriva sotto una nuova gestione, la Rusconi Libri, portando il marchio della catena Ubik. Con al posto di Gianna e Renzo due giovani ternani molto determinati, Roberto Rondinelli (29 anni) e Sara Delvecchio (26 anni).

Si pensava fosse “la fine di un’epoca”, ed effettivamente il rischio c’è stato. Oggi la libreria si chiama ancora Alterocca, ma con l’aggiunta finale di Ubik: “Non vogliamo che ci chiamino ex-Alterocca – commentano Roberto – anche se è cambiata la gestione noi ci siamo battuti fin dall’inizio per portare avanti la libreria ed evitare che diventasse uno studio medico o un negozio d’abbigliamento, come si era vociferato ad un certo punto”.

E aggiunge Sara: “Siamo orgogliosi di continuare con il nome Alterocca, per noi è tipo un sogno, un mito d’infanzia. Il nostro obiettivo è avvicinarsi a quella che era la vecchia Alterocca e migliorarla”.

Chi sono Roberto e Sara, futuri gestori

Lavoravo qui dal 2012, quando c’era la vecchia gestione – racconta Roberto – già dal 2017 la proprietà aveva pensato di lasciare l’attività per andare in pensione e riposarsi, ma non volevano che la libreria chiudesse per sempre. Grazie a questo loro impegno è stato possibile portare avanti l’attività”.

Inizialmente Gianna e Renzo avevano chiesto ai dipendenti se fossero interessati a rilevare l’attività, “ma sarebbe costato tanto, troppo”. Tra tutti l’unico a mostrarsi interessato fu proprio Roberto: “Avevo sempre sognato di poter gestire una libreria un giorno – prosegue – e prima ancora di lavorare qua ero un cliente affezionato. E poi, volevo anche mantenere il posto di lavoro”.

Così è iniziata la ricerca dei soci. E dopo alcuni tentativi andati a male, è subentrata Sara: “Abbiamo passato mesi a lavorare sulle carte e sui conti – aggiunge la ragazza –  ma quando abbiamo capito che nessuno ci avrebbe dato un prestito abbiamo dovuto fare un passo indietro. Era gennaio scorso: ancora non lo sapevamo, ma è stato un bene”.

Dopo il rifiuto di Roberto e Sara sono iniziate le trattative con la Rusconi libri, a cui i vecchi proprietari hanno ceduto l’attività. A tutti gli effetti gestori della libreria – ma lo diventeranno ufficialmente solo a partire dal 1 febbraio –  attualmente Roberto e Sara sono dipendenti della Rusconi. Il loro contratto scade il 31 gennaio: “Da quel momento diventiamo imprenditori – spiegano – abbiamo creato la nostra società e saremo noi a dover pagare l’affitto, erogare gli stipendi, assumerci le responsabilità dei successi e degli insuccessi”.

L’assetto della libreria oggi

“Se oggi c’è confusione tra proprietà e gestione e perché, in realtà, è l’assetto stesso della libreria ad essere complicato”, spiegano i due. Il negozio di libri ha tre piani e altrettanti proprietari: “Al piano terra, la stanza alla destra dell’ingresso è di un privato. Il resto del piano terra e il primo piano appartengono ad un'altra persona ancora, mentre l’ultimo piano è rimasto di proprietà di Gianna e Renzo”. Questo vuol dire, in poche parole, che la Rusconi paga l’affitto a tre persone diverse.

Per quanto riguarda l’andamento della libreria, “siamo soddisfatti di come stanno andando le cose – continuano – non ci aspettavamo fin da subito un’affluenza bella carica, e invece la gente c’è e il lavoro non manca, per fortuna”.

“Certo, essere gestori non è una passeggiata e ci sono tutta una serie di difficoltà nuove – aggiunge Sara – dobbiamo organizzare tutto, tenere d’occhio i rappresentanti, mantenere i rapporti con la casa madre, fare le chiusure, anche sistemare i libri diventa faticosi perché siamo in pochi”. Insieme a Roberto e Sara lavora una terza dipendente, Francesca. “Solo per il periodo natalizio ricomincerà a lavorare con noi anche Rita, una delle commesse storiche – anticipa Roberto – e stiamo cercando un tirocinante che ci possa aiutare”.

Gli appuntamenti e i progetti futuri

In cantiere ci sono già un paio di idee, come l’apertura del sito internet e della pagina Facebook ad esso collegata.

Venerdì 23 novembre alle 18 in libreria verrà l’autrice Lucrezia Sarnari per presentare il suo ultimo libro, “Dieci cose che avevo dimenticato”. E continuano anche gli incontri di poesia del giovedì alle 18.30 curati da Gianni Vianello.

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Per l’anno nuovo vorremmo organizzare delle letture per bambini la domenica mattina – anticipa Sara – abbiamo già preso delle sedie e stiamo cercando di allestire il tutto, ma ancora è solo un’idea”. “È bello vedere una libreria che vive – conclude Roberto – ci siamo accorti che rispetto a prima entrano molti più giovani. Siamo soltanto agli inizi, abbiamo migliorato tante cose e ce ne sono altrettante da sistemare. Ma siamo giovani, abbiamo tutta la voglia e l’energia per farlo”.

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