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Libri di testo, Palazzo Spada replica alle accuse: pagato quasi il 90% del dovuto

Intervento dell’assessore Alessandrini dopo le proteste dei librai: per le cedole non liquidate e relative al 2017, la questione compete all’organo di liquidazione

Libri di testo, i numeri del Comune di Terni dicono che è stato pagato quasi il 90% di quanto dovuto per il 2018. “Abbiamo mantenuto le promesse fatte, sbaglia chi pensa il contrario”.

LEGGI – La rabbia dei librai, niente soldi dal Comune

Numeri alla mano, l’assessore comunale alla scuola, Valeria Alessandrini, ribatte così alla protesta sollevata dai librai di Terni che lamentano di dovere ancora incassare i soldi relativi ai libri di testo delle scuole elementari per una parte del 2018 e per tutto il 2017.

“Il Comune di Terni, tramite gli uffici competenti, ha liquidato l’intera somma di circa 149mila euro prevista per il pagamento delle cedole librarie relative all’anno 2018. Di questa somma, gli uffici finanziari mi informano che c’è stato l’effettivo pagamento alle librerie per 133.213,67 euro, quindi quasi il 90% di quanto dovuto. Il restante importo di 16.055,24 euro, sarà pagato – è la precisazione dell’assessore Alessandrini - non appena il nostro Ente riceverà la comunicazione dalla Cassa depositi e prestiti relativa alla concessione di un’anticipazione di liquidità da utilizzare, appunto, per il pagamento dei debiti scaduti al 31 dicembre 2018. Il pagamento avverrà dunque entro 15 giorni dalla concessione dell’anticipo".

“Dire quindi che il Comune di Terni è moroso per gran parte del 2018, senza avere dati alla mano - sottolinea l'assessore Alessandrini - significa affermare cose non vere. Inoltre, per quanto attiene le cedole non liquidate del 2017, l’avvocato Longarini sa bene che la questione compete per legge all’Organo straordinario di liquidazione chiamato a gestire la massa passiva in situazione di dissesto economico”.

“Per questo, prima di diffondere comunicati stampa che denigrano il lavoro degli uffici comunali e del mio assessorato, occorrerebbe informarsi meglio, visto che, dati alla mano, il Comune di Terni ha mantenuto le promesse fatte a fine agosto 2018. È dunque del tutto fuori luogo invitare i genitori degli alunni ad organizzarsi autonomamente per il prossimo anno: si tratta di disinformazione che concerne più le strategie politiche piuttosto che la tutela dei commercianti, dei consumatori o delle famiglie”.

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