rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
Attualità

Da Terni in giro per tutto l’Umbria per esami e analisi: “Basta con il turismo sanitario”

Liste d’attesa alla Usl Umbria 2 e all’azienda ospedaliera Santa Maria, interrogazione al sindaco: tempi di risposta molto lunghi per diverse prestazioni e pazienti costretti a spostarsi verso i luoghi più disparati

Su iniziativa del consigliere Josè Maria Kenny, cui hanno aderito i consiglieri Francesco Filipponi, Maria Grazia Proietti e Pierluigi Spinelli, i gruppi consiliari Innovare per Terni e Partito democratico hanno presentato, anche per conto di Alleanza Verdi e Sinistra e Partito socialista, una interrogazione al sindaco sulle liste di attesa dell’Asl 2 Umbria e dell’ospedale di Terni.

“Abbiamo esaminato – dichiara il consigliere Kenny - i dati forniti dalla Regione Umbria alla data del 3 dicembre scorso, che pure sono lacunosi e parziali, poiché omettono informazioni essenziali come le richieste di prestazione non caricate a sistema perché le liste sono chiuse. Nonostante ciò, si evidenzia il permanere di una situazione di forte criticità per quanto riguarda la capacità di risposta delle strutture sanitarie pubbliche alla domanda di prestazioni diagnostiche. Nella Usl Umbria 2 si rilevano tempi di risposta molto lunghi per diverse prestazioni e altrettanto avviene all’ospedale di Terni. Nella interrogazione presentata, sono citati i casi più eclatanti. I dati sono stati elaborati con la collaborazione della associazione Federconsumatori, che colgo l’occasione per ringraziare per il meritorio lavoro di vigilanza e di mobilitazione che sta svolgendo”.

“Il trionfalismo con cui la Giunta Tesei ha commentato i dati delle liste di attesa – conclude il consigliere Kenny – è completamente ingiustificato. Sarebbe il caso che la presidente Tesei ci dicesse quanto del pregresso è stato smaltito, visto che avevano dichiarato che avrebbero smaltito il pregresso accumulato nei primi mesi dell’anno, ma ciò non è accaduto. O meglio, se qualcosa è accaduto, è perché i cittadini stanchi di aspettare, nel frattempo avevano risolto per conto proprio, rivolgendosi a pagamento a strutture private”.

“Sarebbe il caso che la presidente Tesei ci dicesse qual è la produttività dei servizi pubblici territoriali e ospedalieri, per capire se il soddisfacimento della domanda si stia spostando verso le strutture private, provocando costi aggiuntivi mentre la produttività delle strutture pubbliche langue. Sarebbe infine il caso che la presidente Tesei ci dicesse perché permanga fortissima questa forma di turismo sanitario per cui i cittadini ternani ricevono offerte di prestazione dall’Asl nei luoghi più disparati dell’Umbria, modalità che alla fine, favorisce, sia pur indirettamente, il ricorso alle strutture private. Abbiamo chiesto al sindaco di farsi parte attiva perché questa pesante situazione sia rimossa quanto prima”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Da Terni in giro per tutto l’Umbria per esami e analisi: “Basta con il turismo sanitario”

TerniToday è in caricamento