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Un professionista ternano alle Olimpiadi di Tokyo: “Mi riempie d’orgoglio portare un pezzo di ‘ternanità’ ai giochi”

Luca Pagliaricci farà parte della spedizione olimpica dei fotografi italiani: “Abbiamo aspettato un anno questo momento dopo il rinvio dei giochi a causa della pandemia”

foto Luca Pagliaricci

Un professionista del settore, volto noto a Terni ma non solo, è pronto a salpare verso la competizione più attesa, ambita e seguita in tutto il pianeta. Il prossimo 18 luglio infatti Luca Pagliaricci partirà alla volta di Tokyo per immortalare i momenti più belli dei Giochi della XXXII Olimpiade. “Si tratta della seconda competizione a cinque cerchi che avrò l’onore di seguire” esordisce alla nostra redazione di www.ternitoday.it. “La prima assoluta risale al 2018, a Pyeongchang. In quel frangente però si trattavano di Olimpiadi invernali” quindi limitate ai soli sport praticabili in quella particolare stagione.

Come nasce l’attività di fotografo: “La nostra è un’attività familiare. Ho iniziato intorno ai vent’anni e seguivo la Ternana ai tempi di Zampagna e Borgobello. La passione per il calcio ha sicuramente inciso in tal senso. Successivamente si è sviluppata e piano piano ho esteso il lavoro ad altri sport come tennis, pallavolo, basket, calcio a 5. Ci vuole del tempo per diventare professionista, un po' di gavetta. Nel 2007 ho preso il tesserino, dopo aver cominciato a collaborare con le prime agenzie. Mi occupo anche di cerimonie ed eventi abbinando il tutto allo sport”.

Verso Tokyo: “Siamo in tre, facciamo sempre capo al fotografo dell’agenzia a cui, a sua volta, fa riferimento il CONI. L’ho conosciuto in ambito lavorativo ed è scattata questa collaborazione una quindicina di anni fa. Con il CONI invece risale al 2017. Ricordo il primo servizio dedicato ai ‘Collari d’oro’ ossia i premi che vengono assegnati per i meriti sportivi oltre ‘Stelle d’oro e d’argento’. Ho avuto l’opportunità di immortalare altre cerimonie e presentazioni. Come è noto c’è stato il blocco dettato dalla pandemia e la seguente ripartenza in vista dei giochi in Giappone.”

Come si svolgerà il lavoro: "Partirò il 18 luglio. Seguiremo gli eventi che riguardano la squadra italiana oltre che le varie cerimonie. Sapremo cosa seguire giorno per giorno. L’Olimpiade è la massima espressione sportiva a livello mondiale. Di conseguenza rappresenta la massima ambizione per l’atleta che vi compete e per il fotografo il quale ha la fortuna di potervi assistere. Le emozioni sono molteplici poiché abbiamo aspettato un anno questo momento. Fortunatamente mi sono trovato a fotografare le medaglie d’oro invernali, momenti che hanno suscitato in me tanta adrenalina. Emozioni irripetibili anche perché sono cresciuto con la passione per le discipline sportive”. In Giappone la pandemia sta tornando a destare preoccupazione: “Saremo sottoposti a tamponi, prima di entrare in una bolla di isolamento. Non potremo andare al villaggio olimpico o prendere i mezzi pubblici. Utilizzeremo quelli messi a disposizione dell’organizzazione per evitare contatti. Al quindicesimo giorno sarà possibile uscire dalla bolla. Torneremo il 10 di agosto in Italia”.

Infine Luca Pagliaricci racconta la fase organizzativa: “Partirò con uno zaino al cui interno metterò dei corpi macchina, teleobiettivi di qualsiasi genere dal grandangolare passando per lo zoom e gli obiettivi fissi utilizzati allo stadio. Andremo agli eventi, ed una volta terminati, ci saranno le cerimonie delle premiazioni. Successivamente accederemo in sala stampa o direttamente sul bus che riporta al Main Press Center e International brodcaster center”. Sarà sicuramente una bella avventura tutta da vivere e raccontare.

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