Sabato, 25 Settembre 2021
Attualità

Luci votive nei cimiteri: “Ingiusto in balzello imposto da PagoPa. Deve essere data un’alternativa al consumatore”

La denuncia di Federconsumatori: “Al momento il pagamento presso i tabaccai è di due euro mentre alle poste è di € 1,80”

“Al consumatore deve essere sempre data una possibile alternativa”. La Federconsumatori provinciale, nella persona del presidente Franco Todaro, denuncia cosa sta accadendo nelle ultime settimane, per ciò che concerne le fatturazioni riguardanti il pagamento delle luci votive cimiteriali: “Come già avvenuto per il pagamento della Tari, viene richiesto il saldo attraverso PagoPa ovvero la piattaforma digitale che il Governo ha messo a disposizione delle pubbliche amministrazioni con un costo per i cittadini piuttosto elevato. Inoltre – aggiunge - senza la possibilità per coloro che ne avevano diritto (per esempio cittadini sopra i 65 anni) di avere uno sconto sul versamento tramite bollettino postale. Al momento il pagamento presso i tabaccai è di due euro mentre alle poste è di un euro e ottanta centesimi”.

Secondo Franco Todaro: “Pensiamo che non ci può essere un monopolio per i pagamenti alle amministrazioni pubbliche. Al consumatore deve sempre essere data una possibile alternativa considerando che anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha formulato alcune osservazioni sulla disciplina delle modalità di pagamento alle amministrazioni pubbliche per quanto riguarda PagoPA”. L’associazione inoltre reputa importante un altro passaggio: “Il Governo deve cancellare le commissioni anche per i versamenti. É il colmo che proprio per i pagamenti verso la pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi si paghino balzelli anacronistici - sostiene Todaro - la pubblica amministrazione dovrebbe dare il buon esempio, visto che si vuole far partire la moneta elettronica e quindi azzerare le commissioni sui micro-pagamenti".

Ed ancora: "É evidente che questo stato di cose colpisce in modo indiscriminato i cittadini più deboli e le fasce di anziani ai quali veniva prima consentito di avere uno sconto sul pagamento della tassa per i bollettini postali. Oggi non è più così – conclude il presidente - e quando si vanno a fare i conti alla fine dell’anno si può vedere che chi paga di più sono i cittadini più deboli, anziani e pensionati al minimo che già fanno i conti con i costi della vita di tutti i giorni”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Luci votive nei cimiteri: “Ingiusto in balzello imposto da PagoPa. Deve essere data un’alternativa al consumatore”

TerniToday è in caricamento