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Sabato, 22 Gennaio 2022
Attualità Lugnano in Teverina

Lugnano in Teverina, chiusura guardia medica. Il vicesindaco: “Scelta non condivisa”

Dimiziani dopo la comunicazione della Usl agli uffici del Comune: “Alviano e Guardea dovranno unirsi al presidio di Montecchio”

“Una scelta che penalizza la comunità e non condivisa”. Così il vice sindaco di Lugnano in Teverina, Alessandro Dimiziani, dopo la notizia della chiusura provvisoria da parte dell’Usl 2 del servizio di guardia medica. “A ridosso delle feste natalizie - spiega il vicesindaco in una nota - è arrivata la lettera dall’Usl al Comune, dove, a firma del responsabile, Giorgio Sensini, si annuncia la chiusura provvisoria del presidio di guardia medica. Una comunicazione con un preavviso telefonico giusto appena prima del click di invio della missiva senza una perlomeno una condivisione con gli altri sindaci coinvolti nell’accorpamento dei vari presidi di questa fascia dell’amerino, poiché Alviano e Guardea dovranno unirsi al presidio di Montecchio. Le motivazioni addotte – spiega poi sempre Dimiziani - parlano di provvisorietà del provvedimento a causa della carenza di medici per la copertura del servizio di dovuta a una gravissima carenza di personale che si è determinata recentemente in attesa di nuovo personale attraverso i bandi”. 

Secondo l’amministratore “è chiaro che per l'amministrazione comunale la scelta della direzione è incomprensibile e a questo punto non possiamo che affidarci ancora alla stessa direzione aziendale per un ripensamento ma anche direttamente all’assessorato regionale, visto che ci aspettiamo una soluzione reale e condivisa, non estemporanea come quella trovata con questa spicciola missiva, così da poter garantire al territorio un servizio essenziale. Tra l'altro stiamo entrando nel vivo del periodo natalizio che solitamente è caratterizzato da un aumento di presenze turistiche. Ci attiveremo immediatamente nelle sedi opportune – annuncia Dimiziani - per essere rassicurati e ben informati, in quanto non ci basta una semplice lettera per tutelare i nostri cittadini ma ci aspettiamo di essere convocati insieme agli altri sindaci per misure meno drastiche ed invasive sul tessuto sociale delle nostre già martoriate comunità”. 

Il prossimo 30 dicembre verrà presentata al Consiglio comunale una mozione con la richiesta di voto all’unanimità. “Continuiamo a lottare per difendere le nostre comunità ed identità, perché non possono pagare sempre i più piccoli”, aggiunge Dimiziani. “I nostri governanti – conclude - devono capire che con questa politica piano piano andremo a cancellare la parte più bella e nobile dell’Italia”.

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