Maggiore rappresentatività nei confronti del governo. La lettera del sindaco Latini alla presidente Tesei

Il sindaco di Terni chiede il supporto della governatrice della regione, Donatella Tesei, per fare fronte alle misure restrittive contenute nell'ultimo dpcm: "Il governo avrebbe dovuto sentire i territori".

Si schiera  accanto alle categorie più duramente colpite delle misure restrittive contenute nell'ultimo dpcm, il sindaco di Terni, Leonardo Latini, che chiede alla presidente Tesei di costituire un fronte comune per dare voce alle istanze del territorio. Dopo le manifestazioni di martedì 27 ottobre, il sindaco ha dichiarato che tornerà a scrivere al governo. 

Intanto, in una missiva diretta proprio alla governatrice dell'Umbria e citata in un articolo del Corriere dell'Umbria di mercoledì 28 ottobre, Latini ha voluto mettere nero su bianco la criticità estreme che sta vivendo la città a seguito della nuova ondata di pandemia, con la richiesta esplicita di rappresentarle all'interno della conferenza Stato-Regioni. 

Sospendere le restrizioni del dissesto finanziario

Nella lettera, il sindaco ha anche espresso alla Tesei di farsi portavoce della richiesta di sospensione delle restrizioni finziarie imposte dal dissessto, al fine di poter alleviare la pressione fiscale sulle tasche dei ternani. "Non è mai stata presa in cosiderazione una nostra formale richiesta avanzata al governo nello scorso marzo - scrive Latini - affinché venissero sospese le conseguenze normative del dissessto finanziario dell'ente. Questo non ci permette di intervenire sulla fiscalità locale, prevedendo misure di sostegno, riduzione ed esenzione dei tributi. Il governo avrebbe dovuto ascoltare i territori". 

"Ho ben presente il mio ruolo istituzionale"

Il sindaco di Terni vuole precisare la sua posizione in merito ai rapporti con il governo e alle polemiche che si sono succedute nelle ultie ore: "Stiamo attraversando una fase delicatissima - scrive Latini - e non è questo il tempo di essere contro.

Bisogna piuttosto essere uniti come comunità, come ho detto l'altro giorno in consiglio comunale. Come sindaco della città di Terni sono perfettamente consapevole del mio ruolo istituzionale. Ho sempre mantenuto un approccio istituzionale con tutti: questo era e resta il mio stile specie in un’emergenza come l'attuale.

Come riportato da organi di stampa, ho scritto una lettera alla governatrice Tesei per informarla sulla situazione specifica di Terni e per chiederle, con la massima correttezza istituzionale, di rappresentare al governo le nostre esigenze e i particolari problemi del territorio nella sede più consona, ovvero quella della conferenza Stato-Regioni. Ogni altro commento, ogni altra interpretazione non mi appartengono".

L'incontro con i gruppi cittadini

Dopo le manifestazioni dei giorni scorsi, Latini ha avuto modo di intrattenersi con gruppi cittadini, nati spontaneamente sui social, formati da ristoratori, baristi, gestori di palestre, centri benessere e scuole di danza. Gli incontri hanno poi preso un carattere più istituzionale, con l'invito dei rappresentanti delle categorie maggiormente colpite direttamente a Palazzo Spada, per fare il punto sulle reali necessità cui fare fronte. 

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