Manifestazione bici, skate e parkour. Latini cede: “Ordinanza va rivista”

Già da oggi il sindaco al lavoro con il delegato provinciale del Coni per correggere il testo. Intanto i manifestanti preparano una lettera aperta da spedire al Comune

Foto di Valerio Clementi

C’era chi teneva in mano il proprio skateboard. Chi era in sella alla bicicletta e ne suonava il campanellino. C’erano anche gli appassionati di parkour, insieme ad alcuni curiosi e a tanti sostenitori della manifestazione contro l’ordinanza anti biciclette, skate e parkour.

Erano in tanti – un centinaio o poco meno – ieri pomeriggio tra le 15 e le 16, in concomitanza con il consiglio comunale, a manifestare sotto Palazzo Spada. “Abbiamo più volte ribadito – spiega Chiara Furiani, organizzatrice della manifestazione – che i problemi veri della città non sono costituiti certo né dagli skate, né dal parkour, né tanto meno dalle biciclette, che semmai sono la soluzione, per una città sempre più inquinata in cui la gente muore di tumore”.

Una protesta che è nata spontaneamente su Facebook, e a cui è subito arrivato l’appoggio del Pd e di Senso Civico. Intanto prosegue anche la petizione online di Terni Valley per revocare del tutto l’ordinanza, che ha raggiunto quasi 1400 firme.

Il sindaco ci ha parlato e si è detto disposto a rivedere il testo dell'ordinanza – racconta ancora l’organizzatrice – noi restiamo vigili: ci ripromettiamo di leggere ciò che scriveranno ma siamo pronti a tornare in piazza, la prossima volta con un corteo lungo le vie del centro, cosa che oggi non è stato possibile fare mancando le necessarie autorizzazioni e per via dei tempi stretti”.

Proprio in queste ore è in programma l’incontro tra il sindaco di Terni Leonardo Latini e l'ADD Academy Umbria (per il Parkour) e il Gruppo Terni Skateboarding. Ieri in piazza, rispondendo ai manifestanti, Latini si era detto pronto a “rivedere nuovamente il contenuto per renderla aderente al decoro della città”. “L’ordinanza credo che possa lasciare spazio a interpretazioni fuorvianti – ha poi aggiunto – lo scopo per le biciclette è quello di vietarne l’abbandono sconsiderato, mentre per i ciclisti è sensibilizzarli sull’utilizzo delle rastrelliere”.

L'intervento del Pd

"Il gruppo consigliare del Partito Democratico - scrive il capogruppo Francesco Filipponi -  intende esprimere la propria solidarietà e assicurare tutto il supporto ai ragazzi, alle ragazze e a tutti i cittadini che sono interessati dai provvedimenti dell'ordinanza sindacale, che vieta la pratica del parkour, l'uso dello skateboard, e lo stazionamento delle biciclette negli spazi pubblici.

Conosciamo l'associazione Add Academy Umbria, che svolge una importante azione sportiva e formativa, che associa tantissimi praticanti, di tutte le età, ed esprimiamo stima e ringraziamento per quanto fa, in particolare nei confronti delle nuove generazioni con tanti ragazzi e ragazze che in questa disciplina hanno trovato una attività sana, una forma di realizzazione e di espressione, nonchè di crescita comportamentale.

Nel 2017, dopo un lavoro istruttorio in commissione,  proponemmo una modifica al regolamento di polizia urbana, ormai obsoleto, da parte del dirigente di competenza,  al fine di rendere più agevole lo svolgersi di questa disciplina nella nostra città. Ora in virtù di una non meglio specificata necessità di mantenimento del decoro si vuole addirittura perseguire l'obiettivo opposto, vietare la pratica del parkour, l'uso dello skateboard, e lo stazionamento delle biciclette.

Riteniamo quindi questa ordinanza non utile alla città, non confacente alle esigenze dei ragazzi e delle ragazze che con giudizio e passione vogliono vivere le aree pubbliche, pertanto ne chiediamo il ritiro, assicurando altresi la disponibilità a rivedere il regolamento di polizia urbana, nel rispetto della normativa di settore ed anche e soprattutto dei cittadini ternani. Il gruppo del Pd è per una città rispettosa delle regole ma in una visione di crescita di Terni e dei suoi cittadini.

L'ordinanza contro chi fa sport, quella contro chi è costretto, purtroppo a chiedere le elemosina, contro chi usa lo skate per muoversi in città, sono il frutto di una visione punitiva e restrittiva, dovuta a una Lega che finora ha saputo solo ricercare un'ordine e una disciplina che non si confanno a una città moderna, libera, impegnata a costruire futuro e spazi per i propri figli".

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