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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
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Nuova attività a Terni: “Mercato nazionale in grande espansione dopo le criticità legate all’emergenza sanitaria”

Il primo trimestre 2022 ha fatto registrare un totale di 52.627 aste immobiliari in tutta Italia. Un mercato in piena ripartenza dopo le criticità legate alla pandemia

Un mercato in continua evoluzione, quello legato alle aste immobiliari. I numeri ne sono testimonianza tangibile ed accertano una ripartenza, dettata da una serie di fattori. Secondo Reviva infatti, lo scorso anno, si sono registrate 185.555 aste immobiliari. L’incremento è stato pari al 58%, rispetto al 2020, anno in cui per diversi mesi i tribunali, a causa della pandemia, hanno sospeso le attività di vendita. Nel 2022 si sta tornando sui volumi vicini a quelli pre-emergenza sanitaria. Il primo trimestre infatti ne conta 52.627. Un dato in controtendenza, molto vicino a quello dello stesso periodo risalente al 2019.

Sono diversi i motivi che ‘spingono’ gli immobili in tribunale: “Fallimento di società, debiti non saldati con gli di istituti di credito, divisioni di successione, contenziosi tra persone” spiega Nico Camilli consulente di Agl Aste immobiliari che ha deciso di puntare anche su Terni. Una nuova attività all’interno di coacervo di filiali, distribuite in tutta Italia, che offrono consulenza tecnico-legale all’acquisto di un immobile all’asta. La società è nata dall’idea di tre professionisti i quali hanno riscontrato, una mancanza di assistenza tecnico urbanistico e legale nel comparto.

Il racconto: “Il nuovo ufficio in centro è stato inaugurato lo scorso 28 maggio. Il nostro compito è quello di aiutare i clienti, attraverso un portale specializzato, ad individuare un immobile accompagnandoli nel percorso di acquisto. Procediamo mediante l’analisi della documentazione inerente all’abitazione, tramite uno studio di fattibilità tecnico, giuridico ed economico. All’asta giudiziaria si presenta il cliente insieme al consulente. Forniamo assistenza, non solo a chi cerca, anche agli esecutati per restituire il debito ad un importo minore rispetto a quello di origine”.

Alcuni particolari: “Creiamo dei lead attraverso delle pubblicità. I contatti interessati ad acquistare un immobile vengono ricontattati dal call center che li invita ad un colloquio sul territorio. Una volta formalizzato in ufficio, se realmente interessati, inizia il percorso di ricerca, attraverso il software al cui interno sono presenti le possibili soluzioni, tarate alle loro esigenze”. Secondo i dati forniti da Npls Resolution per tipologie di asta si contraddistinguono i seguenti immobili: castelli e palazzi, residenziali, ospedali e case di cura, box e posti auto, uffici, negozi e laboratori, capannoni, magazzini, terreni, cantieri in costruzione, hotel, palestre ed impianti sportivi.

A livello di ripartizione il dato della provincia di Perugia è piuttosto significativo: si tratta infatti della terza provincia in Italia (dopo Milano e Roma) nel rapporto tra numero detenuto di immobili all’asta (3554) ed il complessivo a livello nazionale (116634). La provincia di Terni occupa l’ottantunesimo posto con 511 aste pari allo 0,44% comparato a livello nazionale. “Dal 2019 ad oggi si computano 2500 circa annunci, come riporta il portale ministero della giustizia, nella provincia di Terni. Tuttavia – specifica Nico Camilli – la stessa casa può andare all’asta più volte. Se nell’anno in corso la previsione è quella di tornare ai livelli pre-pandemia, molto probabilmente nel 2023 il trend sarà in netta crescita. Uno dei motivi preponderanti è scatenato dagli effetti dell’emergenza sanitaria che ha comportato una serie di fallimenti in sequenza”.

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