Terni-Cesi, la metropolitana “fantasma”. Appello al Comune: adesso è davvero necessaria

Quasi vent’anni d’attesa e milioni di euro spesi, il Centro Studi Malfatti: questa amministrazione non lasci l’opera nel dimenticatoio

Un percorso di circa sette chilometri, 2,5 dei quali a doppio binario per nove fermate. Un sogno, quello della metropolitana di superficie, che è ormai diventato un incubo: quasi vent’anni d’attesa, milioni di euro spesi e un lavoro – quello fatto fino ad ora – che sta andando in rovina.

LEGGI – Viaggio nelle stazioni dimenticate

A togliere la polvere dal dossier Terni-Cesi è il Centro Studi Malfatti che “esorta il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ad adoperarsi nelle sedi opportune di Regione e ministero competente per la conclusione dei lavori della metropolitana di superficie, infrastruttura mai completata. Tale opera oggi è ancor più necessaria al fine di decongestionare il traffico in entrata alla città con conseguente diminuzione di veicoli circolanti e relativo diminuzione di smog”.

Il progetto della metropolitana di superficie – rilevano dal Centro Studi - nasceva al fine di agevolare con una mobilità alternativa a quella veicolare il collegamento tra la stazione di Cesi al centro città e il centro stesso con gli uffici finanziari. Da notare che nell’area servita dalla metropolitana vivono circa 25mila abitanti. Di questa opera, iniziata nei primi anni 2000, più volte è stata promessa la conclusione dei lavori con relativa messa in funzione, ma ciò mai è avvenuto”.

Auspichiamo ora che questa amministrazione detta del ‘fare’, a differenza delle passate che mai hanno recepito i nostri appelli, riesca a non lasciare nel dimenticatoio tale opera per la quale sono stati spesi decine di milioni di euro e le stazioni stanno andando in rovina”.

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