Miranda, Arpa smonta la centralina di rilevamento delle onde elettromagnetiche. E spunta pure un traliccio potenziato

La denuncia arriva dal comitato 'Miranda' presieduto da Felice Meschini e dall'ingegnere Giovanni Barbanera che si incatenò nella piazza del piccolo borgo per ottenere la centralina ora portata via. E il nuovo traliccio potrebbe ospitare tante altre emittenti. Ma così, dicono, non si può più andare avanti - LE INTERVISTE

Non se parla più da tempo. Il caso di Miranda e delle onde elettromagnetiche sembra caduto nel dimenticatoio. Anni di battaglia contro tralicci e antenne a due passi dalle abitazioni, poi il nulla. Ora la questione torna prepotentemente in primo piano. Si parla di un nuovo traliccio in costruzione che sarà presto in grado di ospitare centinaia di antenne.

A riportare all’attenzione pubblica Miranda sono due persone che da anni lottano per la riqualificazione del piccolo borgo: Felice Meschini, presidente del comitato ‘Miranda’, e Giovanni Barbanera, l’ingegnere che alcuni anni fa mise in atto una clamorosa protesta proprio per contrastare l’emissione delle onde elettromagnetiche causata dalla cospicua presenza di antenne e ripetitori. “Siamo davanti a un nuovo sfregio ai danni di un’intera comunità – dice con sconforto Barbanera - per me si tratta di una sconfitta personale che rende vana la mia battaglia”. L’ingegnere si incatenò nella piazza di Miranda dormendo per alcuni giorni in una tenda senza mangiare né bere. Alla fine ottenne quello che chiedeva: l’installazione nella zona, da parte di Arpa, di una centralina fissa di rilevamento dell’elettromagnetismo. “Ebbene – spiega – ora la centralina è stata smontata e portata via da Miranda e questo è avvenuto in concomitanza con l’avvio della costruzione del nuovo traliccio, il quarto, un pilone altro circa 40 metri. Attualmente a Miranda ci sono antenne per circa 350 radio e per una settantina di televisioni, senza considerare quelle per la telefonia mobile.

Con questo traliccio si potrà aumentare la potenza emissiva fino a ospitare oltre 400 emittenti. Tutto nel più totale disinteresse”. Anche Meschini si dice molto preoccupato: “Miranda sta morendo nel degrado – dice - basti pensare all’abusivismo non controllato, alla rete fognaria ancora inesistente e anche allo sfregio architettonico: la torre medievale – precisa – è stata restaurata usando il plexiglass. Ho scritto subito alla Soprintendenza per capire come sia potuta avvenire una cosa del genere con soldi pubblici”. “Ci appelliamo all’amministrazione comunale – chiude Barbanera – aspettiamo un intervento, chiediamo anche l’avvio di un’analisi epidemiologica seria. E’ noto che al momento non esistono prove scientifiche in grado di mettere in correlazione tumore e onde elettromagnetiche, ma c’è una normativa europea che si basa sul principio di ‘precauzione’ e chiediamo che venga rispettata”.

Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attenti solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Allegati

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: ottanta ternani in isolamento fiduciario. Via libera per chi non è partito del nucleo familiare

  • Cinema Politeama, il gestore getta la spugna: “Investito tanto per rendere viva la città di Terni”

  • Annuncio a sorpresa per il Bugatti di Terni: dopo i tanti attestati di solidarietà spunta la cordata per rilevarlo

  • Coronavirus, i casi sospetti in Umbria mettono in allarme: gli infermieri scrivono alla Regione

  • Ternano nell’area al centro del contagio da Coronavirus: “Paura c’è. La percezione è diversa dalla realtà”

  • Coronavirus, musicista ternano: “Quarantena e precauzioni. Vi spiego le linee guida che ho seguito in Cina"

Torna su
TerniToday è in caricamento