Rivoluzione del traffico, a Terni cambia anche il trasporto pubblico: via i bus grandi e mezzi vuoti

Perso mezzo milione di passeggeri dal 2000 ad oggi, l’ipotesi del Piano urbano di mobilità: sostituire i pullman con mezzi più piccoli. Ecco le zone interessate

Alzi la mano chi non ha mai osservato con stupore i grandi pullman che viaggiano mezzi vuoti tra una fermata e l’altra della città. Un elemento che non è sfuggito ai tecnici che nei mesi scorsi sono stati impegnati nella redazione del Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) di Terni e Narni. Un elemento al quale è stato dedicato un capitolo all’interno delle ipotesi progettuali che, entro il 2030, potrebbero rivoluzionare la mobilità nella città dell’acciai e nella conca ternana.

Prima qualche numero. Nel 2000 a Terni sono stati poco più di 4,9 milioni i passeggeri trasportati dai pullman in servizio in città. Un dato che è però costantemente diminuito nel corso del tempo.  Addirittura, nel 2003 c’è stato un vero e proprio crollo fino al record negativo di 3,6 milioni di passeggeri. Questa soglia è poi lentamente risalita, senza però mai tornare ai livelli del 2000: l’ultimo report disponibile fa riferimento al 2017 e dice che il numero di passeggeri si è attestato attorno ai 4,4 milioni di unità. Il Tpl a Terni ha perso insomma circa mezzo milione di utenti.

La maggior parte di questi sono studenti, a cui si aggiungono lavoratori, anziani e una platea sempre più risicata. Soprattutto in alcune aree specifiche del territorio. “Aree a domanda debole”, così vengono definite dal Pums che circoscrive queste zone, per le quali viene avanzata una “ipotesi di ristrutturazione del trasporto pubblico”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Per il servizi di trasporto pubblico su gomma – è spiegato nell’ipotesi di Pums - è stata ipotizzata una ristrutturazione che assegna ai servizi di adduzione le aree a domanda debole. In questo modo è possibile cadenzare il servizio a frequenza nei corridoi a forte domanda. Le aree su cui si ipotizza di servire l’utenza con trasporti di minor capacità attraverso l’interscambio con le linee principali sono:
Area 1: San Liberatore - Torre Orsina - Marmore - Belvedere inferiore - Larviano - Collestatte - Collepaese – Frantoio - I Monti.
Area 2: Castagna - Toano - Cecaolocco - Battiferro - Rocca San Zenone - Valserra.
Area 3: Gabelletta - Cesi scalo.
Area 4: Collescipoli - Bivio Salaria - Sant'Andrea - Settecani - Maratta - vocabolo Sabbioni - zona industriale”.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La protesta a Terni contro le restrizioni del Dpcm. Il corteo da piazza Tacito a Palazzo Spada: "Libertà"

  • Coronavirus, prove tecniche di un nuovo lockdown. E a Terni tornano le file ai supermercati

  • Nuova ordinanza restrittiva: “Chiusura domenicale dei centri commerciali e attività di vendita. Limitazioni per cerimonie e stop allo sport”

  • Coronavirus, sospese le lezioni per un’altra scuola di Terni tranne per una classe: “Una mattinata particolare”

  • Incidente su via Battisti. Un motociclista falciato e portato con urgenza al pronto soccorso

  • Il racconto di una mamma: la maestra di mio figlio è positiva al Covid, ecco tutto quello che non funziona nel sistema

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TerniToday è in caricamento