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Venerdì, 12 Aprile 2024
Attualità Penna in Teverina

Dal Rinascimento fino alle risorse digitali: il mondo della cultura italiana piange Amedeo Quondam

Nato a Penna in Teverina, era professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma. Ha fondato il centro studi Europa delle Corti, di cui è stato segretario e presidente

Lo storico della letteratura italiana Amedeo Quondam, grande specialista del Rinascimento, con importanti studi sulla civiltà delle corti europee e sulla figura del gentiluomo cortigiano, professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma, è morto venerdì 29 marzo nella sua casa romana all'età di 80 anni. La commemorazione funebre, ha reso noto la famiglia attraverso l’Adnkronos, si terrà sabato 6 aprile, alle ore 10,30, nell’aula magna della facoltà di lettere e filosofia della Sapienza.

Nella sua attività di studioso, ampia parte ha avuto l’organizzazione culturale e scientifica della ricerca, anche sperimentando le nuove risorse digitali e telematiche: Quondam ha partecipato alla fondazione e all’attività del centro studi “Europa delle Corti” (di cui è stato segretario dal 1976 al 1986 e poi presidente), ha promosso e curato la fondazione e l’attività dell’Istituto di studi rinascimentali di Ferrara, di cui è stato direttore dal 1986 al 1992, ha contribuito alla costituzione del centro interuniversitario Biblioteca italiana telematica (Ci-Bit) ed è stato membro della sua giunta: dal giugno 2000 al giugno 2011 ne è stato direttore. Ha partecipato alla sperimentazione di Italica, facoltà virtuale di Rai International, di cui dal gennaio 1998 al dicembre 1999 è stato preside, in qualità di rappresentante della Sapienza ha contribuito alla fondazione del consorzio interuniversitario Icon: è stato membro del suo consiglio di amministrazione e del suo consiglio scientifico.

Nato il 31 agosto 1943 a Penna in Teverina, Amedeo Quondam si laureò in lettere presso l’Università degli Studi di Roma 1966 con il professore Walter Binni e nel triennio 1967-1969 fu borsista del Consiglio nazionale delle ricerche e contemporaneamente assistente volontario alla cattedra di letteratura italiana del suo maestro Binni, e dal novembre 1969 entrò nel ruolo di assistente ordinario. Libero docente di letteratura italiana dal 1971, è stato professore incaricato per la stessa materia, presso la facoltà di lettere della Sapienza a partire dall’anno accademico 1971-1972. Vincitore di concorso a cattedre nel 1976, è stato professore straordinario di letteratura moderna e contemporanea presso la facoltà di magistero dell’Università di Cagliari dal 1976 al ‘78. Dal novembre 1978 all’ottobre 2013 è stato professore ordinario di letteratura italiana alla Sapienza. Dopo il pensionamento è stato proclamato professore emerito.

La sua esperienza didattica si è svolta anche all’estero: nell’anno accademico 1982-1983 è stato professore presso l’Università di Ginevra; nell’anno 1987-1988 è stato visiting professor presso la Brown University (Rhode Island, Usa); negli anni 1988-1989 e 1989-1990 è stato professore presso l’Università di Parigi X Nanterre: sempre come titolare di corsi di letteratura italiana moderna, dedicati a temi rinascimentali e settecenteschi.

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