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Un monumento in memoria delle vittime delle foibe:"Percorso condiviso dal forte impatto simbolico"

Il Consiglio comunale vota a favore l'atto di indirizzo del primo firmatario Devid Maggiora. All'interno la richiesta di spostare l’opera di  Sandro Tomassini “La danza della felicità”

Un atto indirizzo volto alla realizzazione di un monumento in memoria delle vittime delle foibe e della tragedia dell’esodo Giuliano-Dalmata al centro della rotatoria, di via Vittime delle foibe, tra via Guglielmi e via Colombo. E’ quanto adottato in seno al consiglio comunale, nella serata di ieri, all’interno di una votazione nella quale si sono evidenziati 18 voti favorevoli e otto astenuti. Con l’atto di indirizzo si chiede, altresì, di spostare l’opera di  Sandro Tomassini “La danza della felicità”, attualmente situata sulla rotonda che: "Seppur di grande impatto visivo e valore artistico” si ritiene debba opportunamente essere inserita in altro luogo, più attinente alla tematica espressa dell’opera stessa. L’atto di indirizzo muove dalla premessa che a:"A Terni non è presente alcun monumento in memoria della tragedia delle Foibe e che la realizzazione in quella sede di un’opera dedicata, insieme al monumento in onore dei partigiani caduti situato in via Lungonera, creerebbe un percorso condiviso della memoria delle tragedie del ‘900 dal forte impatto simbolico".

Il consiglio comunale ha anche approvato un emendamento che chiede che  il monumento in questione sia individuato tra una delle opere di Aurelio De Felice. 

A tal proposito il primo firmatario dell'atto ossia il consigliere della Lega Devid Maggiora osserva:"Il monumento in memoria delle vittime delle foibe è doveroso che sia apposto in quell'area. L'opposizione si chiedeva dove verrà spostata l'opera di Tomassini: non ci saranno problemi a trovare una zona di pertinenza adatta. Di certo c'è tutto tranne che felicità nel dover commemorare delle vittime di una tragedia. La scultura raffigura delle ballerine: seppur di grande impatto visivo ed artistico, non può essere pertinente ed adatta nell’onorare le persone decedute. Ecco perché è opportuno individuare un'altra opera tra quelle di Aurelio De Felice. Inoltre- sottolinea Maggiora- ci sarà una sorta di continuità storica dato che la stessa via confluisce nel monumento in onore dei partigiani caduti. Si verrebbe dunque a creare una sorta di percorso condiviso delle tragedie del secolo scorso, dal forte impatto simbolico"

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