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Le telefonate a Natale e quell’assegno da cinque milioni di euro: Silvio Berlusconi e la Comunità incontro

Un forte legame tra l’ex presidente del consiglio morto oggi a 86 anni e il fondatore della struttura di recupero per tossicodipendenti di Amelia, don Pierino Gelmini. L’appello per “salvare” il magnetico e quel weekend nel centro benessere di Messegué: le altre volte in provincia di Terni

Era il gennaio del 2005. Quel giorno, don Pierino Gelmini compiva 80 anni e stava festeggiando il suo compleanno nella Valle della Speranza, la sede della Comunità incontro ad Amelia. Come spesso accadeva, quella ricorrenza sarebbe stata condivisa con personaggi importanti della politica italiana visto che il “don” aveva intessuto nel tempo rapporti ai più alti livelli istituzionali. Eppure, forse neanche lui immaginava che avrebbe ricevuto un regalo così importante. Un assegno da cinque milioni di euro firmato da Silvio Berlusconi che sarebbe servito a finanziare molti dei progetti di recupero della struttura.

Un segno, che come altri confermava il forte legame tra l’ex presidente del consiglio di ministri, morto oggi a 86 anni dopo un ricovero al San Raffaele di Milano, e la Comunità incontro, anche dopo la scomparsa del suo fondatore, avvenuta nel 2014.

“È con profondo cordoglio che la Comunità incontro onlus apprende della scomparsa del presidente Silvio Berlusconi. Un uomo, un imprenditore capace e un leader politico carismatico che ha segnato la storia del nostro Paese, al quale siamo profondamente legati”, dicono infatti con una nota dalla Valle della Speranza.

“La mission comunitaria nella lotta e nella cura delle dipendenze – prosegue la nota - è stata condivisa negli anni anche dal presidente Berlusconi, in virtù della stretta amicizia con il nostro fondatore don Pierino Gelmini. Tanto da sostenerci in numerose iniziative per il recupero dei ragazzi caduti nel tunnel della dipendenza e non solo: nel 2005 venne infatti inaugurato a Lamsai, in Thailandia, da don Pierino un Istituto scolastico-professionale intitolato proprio a Silvio Berlusconi, in virtù della donazione che il premier fece a Don Pierino, per aiutare i bambini vittime dello tsunami. Innumerevoli e indimenticabili le visite di Silvio Berlusconi a Molino Silla, come testimoniano gli scatti dell’epoca e un appuntamento attesissimo le sue telefonate il 26 dicembre di ogni anno in occasione del fine percorso dei nostri ragazzi”.

Il capo struttura Giampaolo Nicolasi, il direttivo, lo staff multidisciplinare e i ragazzi in percorso della Comunità incontro “si stringono alla famiglia Berlusconi”.

Ma gli episodi che legano Berlusconi all’Umbria e a Terni non si limitano al rapporto con il centro fondato da don Gelmini.

“La telefonata al cancelliere tedesco Schroeder per salvare l’acciaieria di Terni, dopo settimane di lunga lotta sindacale, resterà uno dei momenti più significativi che hanno legato Silvio Berlusconi all’Umbria”. A ricostruire i fatti è l’agenzia Ansa che ricorda come nel 2004, quando la Regione era guidata da Maria Lorenzetti e Terni stava vivendo i momenti caldissimi della vertenza Ast. “In ballo c'era il magnetico di Terni dopo l'arrivo della multinazionale ThyssenKrupp. Berlusconi, assieme alle istituzioni umbre – scrive l’Ansa - si spese in prima persona per superare quella vertenza e garantire all’Ast di continuare nella sua lunga storia industriale”.

Sempre di quel periodo è invece un altro accadimento, più legato alla dimensione privata del cavaliere. Siamo alla fine del settembre 2005 quando si diffuse infatti la notizia relativa alla presenza di Berlusconi nel centro benessere di Marc Messegué, a Toscolano, fra Avigliano Umbro e Montecastrilli. Circondato dal massimo riserbo, l’episodio sarebbe poi stato confermato dalla direzione della struttura. Particolarità di quella visita, “strettamente privata” e per la quale non sarebbe stato previsto alcun incontro con i giornalisti, fu che in quegli stessi giorni si stava celebrando a New York una assemblea dell’Onu nella quale sarebbe stata affrontata – ma non risolta – la vertenza Alitalia. “La settimana scorsa aveva un forte mal di schiena, questo lo posso testimoniare. Un colpo della strega o una cosa del genere”, commentò all’epoca il ministro degli, esteri, Franco Frattini, che sostituì l’allora premier al Palazzo di vetro. Da lì ad un paio di giorni, Berlusconi si sarebbe poi recato a Mulino Silla per la giornata del pane, mortadella e una mela, ossia per celebrare l’anniversario della nascita della Comunità incontro.

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