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Sabato, 27 Novembre 2021
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Movida a Terni, l’appello: “Ragazze e ragazzi mettetevi la mano sulla coscienza e contribuite nel vostro piccolo”

Alcuni gestori dei locali: “Abbiamo fatto dei sacrifici enormi, sostenuto delle spese ingenti ma non possiamo anche controllare se fuori dalla zona di competenza si creino assembramenti”

La prima prova del nove dopo la ripartenza. Ieri sera a Terni si respirava un’aria di libertà, seppur mitigata dall’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Il centro è tornato ad affollarsi fino a tarda sera ed i locali, nel rispetto delle normative in auge, hanno finalmente riaccolto i propri clienti. E’ pacifico sottolineare che non tutti indossavano le mascherine e si poteva sicuramente ottemperare a tutto ciò ricordandosi che il peggio ancora non è passato.

“Abbiamo sostenuto ingenti spese per poter riaprire” sostengono in coro alcuni gestori dei locali della movida ternana: “Ci stiamo conformando a tutte le disposizione previste perché è giusto farlo, anche se naturalmente non facile attuarle”. Ingresso contingentato, utilizzo dei separatori, segnaletica a terra ed addirittura strutture in plexiglas per dividere le persone nel medesimo tavolino. Senza dimenticare che a cena, in taluni casi, la distribuzione avviene a coppie di persone. “Non possiamo però fare ciò che non ci compete perché dobbiamo soprattutto pensare alla nostra attività” affermano. “Qui entra in gioco il buon senso dei tanti ragazzi e ragazze i quali affollano le vie del centro e spesso li ritroviamo all’esterno dei nostri locali.

Ecco in questo caso spetta anche e soprattutto a loro cercare di mantenere il distanziamento sociale. Intervenire per separare persone che magari si trovano fuori dal nostro raggio di azione non ci compete, devono farlo in modo autonomo. Rischiamo di vanificare tutti gli sforzi fatti. Sono state settimane durissime sotto tutti i punti di vista. Si devono mettere una mano sulla coscienza e contribuire nel loro piccolo”. C’è comprensibile preoccupazione in chi si è sobbarcato delle spese inaspettate ed ha visto crollare il proprio fatturato. Di certo è comprensibile un pizzico di sana euforia per essersi riappropriati dei propri spazi. Tuttavia se erano stati tolti il motivo risiedeva nella tutela della salute e la sicurezza di ognuno. Ecco perché, a maggior ragione, occorre utilizzare un po' di buon senso ed aiutare, in minima parte, chi sta cercando di uscire dal tunnel.

IL PRIMO SABATO DOPO LA RIPARTENZA A TERNI

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