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Una “vetrina” d’eccezione per mettere in mostra tutte le preziose ricchezze di Amelia

Presentato a Roma “Omnia for Italy”, il nuovo progetto curato dall’Opera Romana Pellegrinaggi a cui hanno aderito anche i musei della città

Al Palazzo Lateranense di Roma è stato presentato il nuovo progetto dell’Opera Romana Pellegrinaggi “Omnia for Italy” al quale aderiscono anche i musei di Amelia. Questa iniziativa ha come obiettivo proporre una vetrina web tramite la quale il pellegrino del nuovo millennio possa scoprire e prenotare diverse esperienze del patrimonio culturale, religioso e artistico dell’Italia cristiana. Monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi, spiega che “L’Opera Romana mette a servizio l’esperienza acquisita negli anni e la sua piattaforma che ha grande visibilità e si propone come vetrina anche per piccoli itinerari di nicchia”.

L’accordo con l’Opera Romana Pellegrinaggi è stato possibile grazie alla società cooperativa Sistema Museo e al sostegno delle amministrazioni che hanno creduto in questo progetto, inserendo le città dove opera tra le oltre 70 proposte di questa nuova iniziativa digitale. Amelia sarà presente all’interno del circuito Umbria Terre e Musei: con un unico biglietto si potranno scoprire i musei di nove comuni umbri.

Amelia è sicuramente una tappa di grande importanza sotto il punto di vista culturale e religioso. Ad Amelia il pellegrino può trovare tutto ciò che cerca: arte, paesaggio, simbologia, narrazioni e istituzioni religiose che si riferiscono ad una tradizione plurisecolare. L’importanza di questo splendido borgo è data anche dal fatto che è l’unica città a dare il proprio nome ad una strada consolare romana: la via Amerina, percorsa da generazioni di pellegrini. San Francesco vi transitò sicuramente nella primavera del 1209 per tornare ad Assisi dopo l’incontro avuto con papa Innocenzo III, ma anche i primi martiri la utilizzarono per diffondere il cristianesimo sin dai tempi delle persecuzioni di Diocleziano.

Tra questi ricordiamo santa Firmina, patrona di Amelia, le cui reliquie sono custodite nel duomo cittadino a lei dedicato. All’interno del duomo troviamo anche la croce di Alessandro Geraldini donata alla città da papa Giovanni Paolo II in occasione del V centenario della evangelizzazione delle Americhe. Un ritratto di Alessandro Geraldini, l’amerino che intervenne presso la corte di Castiglia per sostenere l’impresa di Cristoforo Colombo, è visibile presso la pinacoteca del museo archeologico. Nella cappella di famiglia all’interno della chiesa di San Francesco sono conservate le sculture di Agostino di Duccio.

Altra meta importante è il Convento della Santissima Annunziata, a pochi chilometri dal centro, immerso nella serenità della natura, avvolto da un’atmosfera di semplicità, spiritualità e sobrietà, dove è possibile visitare il presepe artistico di Don Juan Marì Olivae e, su prenotazione, il planetario.

Amelia, le cui origini risalgono addirittura al 1134 a.C. secondo Catone, è dunque pronta a stupire ogni pellegrino e visitatore con i suoi resti di civiltà antichissime, le sue memorie di santità e i panorami mozzafiato sulle dolci colline umbre.  

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