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Sabato, 27 Novembre 2021
Attualità Marmore

Ologrammi, videomapping e studi di neuroscienze: ecco il nuovo Museo della Cascata

A poche settimane dal lancio ufficiale l'azienda presenta il progetto Hydra che sorgerà nelle sale della scuola Don Milani di Marmore: “Esperienza immersiva per valorizzare il territorio”

“Proponiamo una esperienza immersiva, emozionale, che coinvolga il visitatore in maniera totalizzante. Lo faremo avvalendoci di un comitato scientifico che studia anche le neuroscienze in questo settore”. Aprirà nelle prossime settimane il nuovo Museo Multimediale della Cascata delle Marmore, assegnato per i prossimi dieci anni dal Comune di Terni all’azienda “Museo della Cascata Srl”, tramite bando pubblico. “Progetto basato su fondi privati”, tengono a precisare Francesco Fioretti, responsabile del progetto, e Alessandro Capati, l’architetto che segue i lavori.

In questi giorni l’amministrazione comunale sta portando avanti l’iter burocratico per una piccola modifica al progetto sulla struttura che ospiterà il museo, ossia i locali seminterrati della scuola Don Milani, a Marmore. L’allestimento delle sale nel frattempo è in fase avanzata. “La bellezza e la complessità del paesaggio delle Marmore - spiega Fioretti a Ternitoday -  sarà raccontato attraverso l’utilizzo di tecnologie espositive all’avanguardia, digitali e fisiche. Tra queste, videomapping su plastici, modelli tridimensionali, proiezioni, ologrammi, installazioni di realtà aumentata ed immersiva”. 

Come simbolo è stata scelta Hydra, il mostro mitologico, “che esprime il legame che c’è tra uomo e natura”. “Il nostro obiettivo - spiega l’architetto Capati - è di permettere al visitatore di comprendere e arricchire la propria visita alla Cascata con contenuti di grande interesse, vivendo un’esperienza sensoriale e culturale unica. Per rendere il tutto più immersivo, non potendo contare su opere d’arte di tipo classico, ci siamo avvalsi anche di un comitato scientifico, che ha analizzato in particolare le teorie delle neuroscienze per quello che riguarda il coinvolgimento sensoriale dei visitatori, in ambiti come questo”. 

Le installazioni rappresenteranno non solo la Cascata, ma anche la centrale di Galleto e altri elementi della storia industriale della città. “Questo nuovo spazio - prosegue Capati - mira ad aumentare l’attrattività del comprensorio, riscoprendo valori e aggiungendo significati alla visita del turista: una porta al territorio, alla sua storia e ai suoi molteplici punti di interesse”. Secondo l’ordine dei lavori, l’inaugurazione della nuova struttura potrebbe avvenire già nel mese di agosto. 

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