rotate-mobile
Mercoledì, 22 Maggio 2024
Attualità Narni

Narni, musica all’aperto in centro storico: “L’inquinamento acustico ha raggiunto i limiti di guardia”

Intervento del consigliere comunale di Forza Italia Sergio Bruschini: “Esiste un regolamento comunale, che fa capo tra l'altro al Codice Civile e norma il comportamento da tenere”

Ha già portato la questione all'attenzione del Consiglio Comunale, ed intende andare fino in fondo alla vicenda. Si parla di un problema comune a molte città: quello dei rumori notturni, provocati dalla musica che viene diffusa all'aperto e da schiamazzi di vario tipo. Sergio Bruschini (Forza Italia) ha deciso di scendere in campo per "difendere" quei cittadini che abitano nel centro storico di Narni, che hanno problemi legati ai rumori. "Mi sono fatto promotore - spiega il consigliere di opposizione -, di un intervento in Consiglio Comunale, per portare ancora più in evidenza il problema dell'inquinamento acustico che nel centro storico ha raggiunto limiti di guardia. Siamo tutti consapevoli - sottolinea -, che la città, divenendo sede universitaria, negli ultimi anni sia decisamente cambiata. L'arrivo degli studenti ha determinato l'apertura di numerosi locali che rimangono aperti fino a tarda ora.

Non sono certamente io contrario allo sviluppo di queste attività commerciali che danno lavoro a diverse persone, tuttavia è necessario dare un colpo al cerchio ed uno alla botte e pensare, quindi, anche ai diritti di quei tanti cittadini che vivono a ridosso di vie e piazze dove l'attività serale e notturna di questi locali viene esercitata.  Dico questo perché le emissioni sonore, in diverse occasioni, negli ultimi tempi hanno raggiunto limiti insopportabili ed anche gli orari di chiusura non vengono spesso rispettati, al punto che sono in molti ad andare 'lunghi', superando lo 'stop' alla musica imposto dalle ordinanze comunali. Purtroppo non esiste nessun controllo dei limiti di decibel, né vengono controllati gli orari di chiusura e di 'stop' alla musica. Dopo le 19 i vigili urbani non sono più in servizio ed i cittadini si trovano costretti, in piena notte, a chiamare il numero unico di emergenza, chiedendo l'intervento dei carabinieri i quali, dal canto loro, fanno quello che possono. Insomma - continua Bruschini -, la situazione è talmente seria che ci sono molti cittadini che stanno valutando la possibilità di vendere casa ed andarsene dal centro storico. Una cosa non facile da realizzare, perchè con queste problematiche non sarà facile trovare acquirenti. Credo - conclude Bruschini -, che a prevalere debba essere il buon senso di chi gestisce i locali. Esiste un regolamento comunale, che fa capo tra l'altro al Codice Civile che norma il comportamento da tenere per una civile convivenza ed a questi che ci si deve riferire.

Per cominciare  si proceda a fare dei controlli costanti rispetto all'impatto sonoro generato dalla musica che viene suonata di notte nelle vie e nelle piazze del centro storico e contestualmente vengano esercitati controlli rigorosi sugli orari in cui la stessa musica deve essere spenta. L'amministrazione comunale si dice consapevole del problema e afferma, che sta provvedendo ad elaborare un nuovo regolamento più appropriato. Vedremo e vigileremo su questo e soprattutto sui controlli per evitare che queste 'nuove norme' non siano come le grida di 'manzoniana memoria'. Una cosa è certa: non può continuare così".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Narni, musica all’aperto in centro storico: “L’inquinamento acustico ha raggiunto i limiti di guardia”

TerniToday è in caricamento