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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Musica, cinema e arte: il Narnia Festival chiude fra gli applausi

Grande successo per la dodicesima edizione dell’evento che scommette su musica, danza e cultura: “Si conferma anche la capacità di questa kermesse di promuovere e valorizzare il territorio e di creare un importante indotto in termini turistici per tutto il comprensorio”

Un mese intenso di eventi, spettacoli sold out, qualità artistica di altissimo livello, tantissimo entusiasmo e soddisfazione da parte di tutti. Anche per questa dodicesima edizione è positivo il bilancio del Narnia Festival, la kermesse ideata e diretta dalla pianista di fama internazionale Cristiana Pegoraro, con la direzione musicale del maestro Lorenzo Porzio, che abbraccia tante forme d’arte e dà spazio a generi e stili diversi. La rassegna, andata in scena a Narni dal 18 al 30 luglio, ha visto nella prima parte del mese un’importante sezione di anteprima dedicata al canto e all’opera lirica a cui hanno partecipato oltre cento artisti americani, tra cantanti, musicisti e compositori.

Un bilancio positivo, dunque, in termini di presenze, non solo agli spettacoli ma anche ai corsi di alto perfezionamento che il Narnia Festival propone (opera lirica, danza, teatro, strumentali e da quest’anno anche il jazz) molti dei quali hanno visto raddoppiare gli iscritti. Un successo, quello del festival, che cresce di anno in anno mentre Cristiana Pegoraro continua a collezionare importanti risultati a livello personale e artistico.

Proprio mentre il Narnia Festival era in corso, domenica 23 luglio a Spoleto, la pianista è stata infatti insignita, nell’ambito di Spoleto Arte, del premio Margherita Hack che le è stato consegnato da Vittorio Sgarbi. A sceglierla è stato un comitato di intellettuali ed esperti presieduto dal professor Francesco Alberoni e di cui fanno parte Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico, lo stesso Sgarbi, Silvana Giacobini, scrittrice e giornalista, Giordano Bruno Guerri, storico e presidente del Vittoriale di D’Annunzio, e Salvo Nugnes, curatore d’arte.

In fatto di nomi illustri, sono stati molti i personaggi che hanno partecipato al Narnia Festival e ne hanno apprezzato la cifra artistica, tra questi la giornalista Safiria Leccese, la conduttrice Paola Saluzzi, l’imprenditrice, fondatrice e presidente della Fondazione Marisa Bellisario Lella Golfo e l’attore Edoardo Siravo, che hanno ricevuto il Premio Narnia Festival – Leone d’argento alla carriera. Tra gli ospiti anche Bruce Ditmas, batterista e grande leggenda del jazz che vanta collaborazioni con cantanti del calibro di Barbra Streisand e Judy Garland e che ha partecipato alle jam session organizzate dal dipartimento di jazz del festival, e il regista Angelo Antonucci che ha girato il film su Goffredo Mameli Goffredo e l’Italia chiamò, di prossima uscita, le cui musiche sono state scritte dal pluripremiato Marco Werba, che ha tenuto quest’anno al Narnia Festival la prima classe in Italia di composizione per musiche per film storici.

Importante anche l’attenzione riservata al festival da giornalisti come Constanze Reuscher (Propaganda Live) e Antonio Roccuzzo (LA7) che hanno partecipato a un evento dedicato al ricordo del magistrato Paolo Borsellino.

“Questo – ha commentato Cristiana Pegoraro – è stato anche l’anno delle grandi produzioni con concerti dedicati al repertorio classico e la presenza di orchestre sinfoniche e mi piace in questo senso ricordare il concerto di apertura, con la settima Sinfonia di Beethoven e il Concerto di Schumann per pianoforte e orchestra, il Requiem di Mozart e la serata dell’Orchestra Tzigana di Budapest, oltre al gran finale con l’orchestra formata da tutti gli studenti e dai maestri del festival”. Il Narnia Festival, dunque, con la sua capacità di spaziare tra varie forme d’arte, generi musicali, trattare temi di attualità e attraversare i sentimenti, riesce ad attrarre un pubblico molto ampio e variegato.

“La proposta del festival – ha concluso Cristiana Pegoraro – si è arricchita anche di appuntamenti enogastronomici, con degustazioni di vini locali e prodotti tipici, che hanno permesso ai partecipanti e ai loro accompagnatori di conoscere e apprezzare il territorio. Si conferma così anche la capacità di questa kermesse di promuovere e valorizzare il territorio a tutto tondo e di creare un importante indotto in termini turistici per tutto il comprensorio”.

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