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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
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Comunità energetiche, “scacco matto” al caro bollette: Narni all’avanguardia in Italia

Presentato il progetto fra i primi nel Paese che permette a cittadini e imprese di mettersi insieme per autoprodurre e consumare energie da fonti rinnovabili

È di Narni una delle prime comunità energetica rinnovabile d’Italia: così la città del Gattamelata conferma di essere all’avanguardia nel settore dell’energia da fonti rinnovabili. Si chiama “Narni 1” ed è stata presentata venerdì pomeriggio nella sala del teatro della scuola Luigi Valli. I lavori, coordinati da Giulio Cesare Proietti, sono stati introdotti da Luigi Annesi.

La comunità energetica rinnovabile è stata introdotta dal Governo con il decreto milleproroghe del 2019. Sono ancora nella fase sperimentale. L’obiettivo è consentire ad associazioni di cittadini e imprese di produrre e auto consumare energia da fonte rinnovabile. La comunità energetica di Narni ha caratteristiche che la rendono particolarmente interessante. È partita per iniziativa di un ristretto gruppo di cittadini, grazie alle competenze tecniche e burocratiche dell’ingegner Giorgio Maurini ed è poi stata fortemente supportata dal Comune.

Leonardo Pozzoli, responsabile della Free Soft & Tech, ha illustrato nello specifico come intende intervenire il Network E-CO, formato da aziende che hanno tutte le competenze tecniche e finanziarie richieste. L’ingegner Pierluigi Cernieri ha infine illustrato come l’Energy Box che il network mette a disposizione può consentire un uso intelligente ed economico dell’energia prodotta. In poche parole, il cittadino che aderisce all'iniziativa può decidere, se ha gli spazi adatti, di installare sul tetto della propria abitazione un impianto fotovoltaico che verrà messo “in rete” con quelli degli altri cittadini aderenti alla comunità energetica. Al progetto potranno aderire, in forme diverse, anche quei cittadini che non hanno la disponibilità di superfici sulle quali installare dei nuovi impianti fotovoltaici.

L’assessore Alfonso Morelli e l’ingegner Pietro Flori, intervenendo nel corso della conferenza hanno illustrato le finalità, sottolineando in particolare la volontà di sostenere le famiglie in difficoltà; è stato selezionato un “soggetto aggregatore”, ovvero un raggruppamento di imprese che finanzieranno e realizzeranno il progetto.

“Le comunità energetiche – ha detto nelle conclusioni l’ingegner Giacomo Porrazzini, presidente dell’associazione Pensare il futuro - sono il futuro. Avranno un ruolo determinante per tenere sotto controllo il costo dell’energia, per contrastare il cambiamento climatico e creeranno tanti posti di lavoro”.

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