Lunedì, 26 Luglio 2021
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Natale di Terni, bilancio e futuro: “Ora un progetto ancora più grande che possa coinvolgere persone di tutte le età”

L’assessore alla cultura Andrea Giuli: “Queste due edizioni hanno introdotto delle novità importanti ed hanno fatto capire le potenzialità”

foto Giacomo Sirchia

Seconda edizione di ‘Natale di Terni. Luci, acqua e magia’ caratterizzata, comprensibilmente dall’emergenza sanitaria. Nonostante ciò l’iniziativa ha riscosso sicuramente un buonissimo consenso, andando a coinvolgere diverse aree della zona centrale e semiperiferica della città. La manifestazione ha illuminato il capoluogo in un periodo buio sotto tutti i profili, ed è entrata nelle case - attraverso i canali social - raggiungendo 153.155 persone e 16.018 interazioni. Alla diretta dell'ultimo dell'anno, con il brindisi virtuale, hanno partecipato 4.859 persone e le interazioni sono state 692.

Anche questa edizione ha richiamato l'interessa della stampa nazionale. Nella fattispecie Rete 4, il 20 dicembre, ha mandato in onda nella trasmissione “I viaggi del cuore” un approfondimento sul Natale di Terni e nello specifico le video proiezioni sui palazzi storici della città, l'albero di 15 metri e il videomapping. Anche Sky Tg24 ha dedicato uno spazio per ricordare il brindisi virtuale del 31 dicembre. Un appuntamento che ha portato luce e magia nei cuori dei ternani e anche di chi non è mai stato a Terni.

“Il Natale di Terni – sottolinea il vicesindaco e assessore alla cultura Andrea Giuli - è ormai una realtà dalla quale credo occorrerà ripartire per il prossimo, magari correggendo il tiro e migliorando. Queste due edizioni hanno introdotto delle novità importanti ed hanno fatto capire le potenzialità. Certo, speriamo per il futuro in delle condizioni di normalità e non in una corsa ad ostacoli come è avvenuto quest’anno. Sulle prossime festività ci confronteremo, ma per puntare più in alto occorrono risorse. Ringrazio gli uffici comunali del turismo e il concessionario per il lavoro svolto in un momento difficilissimo e la Fondazione Carit che non ci fa mai mancare il suo sostegno”.

“Avremmo voluto fare di più” afferma Andrea Barbarossa dell'associazione 'Città da vivere' aggiudicatario del bando e organizzatore dell'evento. “Tuttavia con l'emergenza sanitaria non è stato possibile. Avevamo annunciato un Natale sobrio senza feste ne fasti nel rispetto di tutti e tutto, Il progetto era molto più ampio e prevedeva il mercatino di Natale con le eccellenze del territorio, i villaggi a tema per i bambini, laboratori e molte altre iniziative tra cui il capodanno in piazza con spettacoli ed intrattenimenti, Il nostro obiettivo è stato portare nelle case, anche attraverso i social, un messaggio di buon auspicio per il futuro e di rinascita”

Presente e futuro: “Archiviata questa edizione è giusto pensare già alla prossima con un progetto ancora più grande, che possa coinvolgere persone di tutte le età. È giusto credere e puntare nel Natale di Terni e la speranza è quella che possa aver aiutato tutte le persone a sentirsi meno sole. L’obiettivo primario è portare come successo in questi due anni la città di Terni alla ribalta nazionale, essere un veicolo promozionale per il turismo ma soprattutto per il settore economico della città fortemente penalizzati dal durare della pandemia, è stato bello vedere nei giorni antecedenti alle chiusure molte persone in città e le file fuori dai negozi, un affollamento composto nel pieno rispetto delle misure sanitarie, io e la mia associazione in piena sinergia con il comune abbiamo aperto una strada, non so se anche il prossimo anno saremo noi o altri a gestire questo importante progetto"

"Il mio auspicio – chiosa Barbarossa - è che si continui su questa strada con tempi e modalità di realizzazione più ampi dando così la possibilità di progettare e realizzare allestimenti sempre migliori, un particolare ringraziamento va al comune e la Fondazione Carit per il contributo concesso”.

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