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Comune di Terni, la città si illumina per il Natale: “Visibile per tutto il centro storico”. Opposizione all’attacco

Dibattito nel corso del Consiglio comunale. La consigliera Paola Pincardini: “Ci sono tempi di accensione e spegnimento ben precisi sulla base di consumi e costi coperti, dai 160 mila euro previsti”

La città di Terni si illuminerà anche per le prossime festività natalizie. Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di oggi – lunedì 24 ottobre – ha approvato la delibera riguardante l’Integrazione del programma biennale degli acquisti e forniture. A presentare l’atto l’assessore preposto Stefano Fatale che fa riferimento all’evento ‘Terni Luci d’Artista, da Natale a San Valentino 2023’, per un ammontare di 160 mila euro.

L’assessore Fatale ha ricordato che la città rivivrà un Natale ‘normale’ dopo due anni di pandemia: “Il nostro obiettivo è estendere le luminarie a tutto il centro storico, per essere ulteriormente visibile. Oltre al supporto della Fondazione Carit beneficiamo anche di un bando ministeriale, al quale abbiamo partecipato, oltre ad un nostro piccolo contributo”.

Spazio successivo agli interventi dei consiglieri. Per Emanuele Fiorini: “Spendere quasi 200 mila euro è poco rispettoso nei confronti di chi sta chiudendo per i rincari. Tante famiglie non mangiano neppure il panettone, perché non se lo possono permettere. Inoltre si dovrebbe pensare a spegnere le luci di Palazzo Spada per risparmiare ed aiutare le attività commerciali”. Anche Alessandro Gentiletti (Senso civico) dopo essersi allineato sulle dichiarazioni del collega, ha aggiunto: “Occorre ringraziare la Fondazione Carit. Ricordo che siamo una delle poche città rimaste che lasciano i monumenti pubblici accesi, in questo momento così delicato dettato dai rincari energetici. Ci sono anche delle zone dimenticate dove insistono delle attività, le quali hanno gli stessi diritti”. Infine Federico Pasculli (Movimento cinque stelle): “Le necessità della città vanno oltre le luminarie che rappresentano comunque un’attrattiva, quantomeno per i locali commerciali del centro”.

Dibattito accesso su un emendamento presentato dall’opposizione, antecedente alla dichiarazione di Paola Pincardini (Fratelli d’Italia): “Stiamo attraversando un periodo di crisi. Credo tuttavia che, nel periodo natalizio, una città abbia bisogno di luce. Siamo di religione cattolica, ci piace il Natale ed un centro illuminato. Non avremo spese ed inoltre sono previsti tempi di accensione e spegnimento ben precisi, sulla base di consumi e costi coperti dai 160 mila euro”. Le riflessioni di Lucia Dominici (Forza Italia): “Cosa vogliamo fare? Lasciamo una città al buio?. Non possiamo mettere i soldi nelle tasche dei ternani ma quantomeno contribuire a rendere il centro attrattivo, proprio per supportare le attività presenti”. Diciotto voti favorevoli e tre astenuti per l'approvazione definitiva. 

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