Il Natale amaro del vescovo: incertezza ovunque, partiti politici senza più riferimenti ed ideali

Il messaggio di padre Piemontese: imparare a promuovere il bene e il benessere di tutti. Centrotrenta invitati per il pranzo del 25 dicembre in Episcopio

Un Natale di “incertezza” che il vescovo di Terni Narni Amelia, padre Giuseppe Piemontese, declina in tutti gli ambiti della società. Un Natale “amaro” quello che traspare dalle parole del messaggio di auguri che il presule invia alla comunità diocesana. Un Natale nel quale continua però a brillare la speranza della “luce di Cristo”.

E così monsignor Piemontese parla di “insicurezza, indecisione, preoccupazione, ansia, timore” oltre che di “incertezza della condizione sociale” causata da “lavoro precario o disoccupazione endemica”. Problemi che attanagliano la quotidianità della “società civile”, alle prese con “i problemi riguardanti il lavoro, la salute, la sanità, i temi ambientali e il dissesto idrogeologico, la vivibilità delle città”.

Senza che dalla politica arrivino risposte concrete. Anzi. Perché anche in questo ambito il vescovo rileva “incertezza, in gradi diversi, nel governo nazionale, regionale e locale. I partiti politici risultano privi di saldi riferimenti e orientamenti ideali, sempre alle prese con una dialettica aspra, che spesso diventa contesa sregolata, che non risparmia nemmeno le Istituzioni”.

Questo il contesto in cui “il Natale ritorna per ricordarci che Gesù si è fatto uomo, ha imparato l’arte del vivere umano, fatto di lavoro, di fatica, di studio, di dialogo, di ricerca della verità e di Dio; di confronto rispettoso e pacifico con la comunità, di condivisione del comune destino, di compassione e misericordia, di amore gli uni per gli altri, fino a donare la vita propria. Natale è il trionfo dell’umanità, rappresentata da Gesù”.

È così che “nella contemplazione del presepe, da dove brilla la luce di Gesù circondato e accudito da Maria e Giuseppe, le nostre città, la nostra Diocesi, possono imparare l’arte di amare e di vivere da uomini liberi e felici. Possiamo imparare a promuovere il bene e il benessere di tutti: piccoli e grandi, uomini e donne, bianchi, neri e gialli, sani e malati, specie dei poveri nei quali Gesù ha promesso di identificarsi con maggiore verità”.

“L’incertezza della nostra condizione attuale – conclude monsignor Piemontese - possa trovare sicurezza dal messaggio degli Angeli: oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore. Pace in terra agli uomini che Egli ama! Buon Natale e fecondo anno nuovo, ricco di bene!”.

Nell’ambito dei tradizionali appuntamenti natalizi organizzati dalla Diocesi, anche quest’anno si rinnova il segno di solidarietà con l’appuntamento del pranzo di Natale in Episcopio del 25 dicembre (ore 13) offerto alle persone in particolari situazioni di disagio, difficoltà e solitudine. Con il vescovo Piemontese siederanno a tavola 130 invitati, assistiti dalle associazioni caritative della diocesi, in gran parte coloro che frequentano ogni giorno la mensa diocesana “San Valentino”, ma anche intere famiglie che hanno deciso di trascorre la festa non a casa propria ma insieme ai più bisognosi della città. I volontari si occuperanno della buona riuscita della giornata, dall’allestimento all’accoglienza, dalla preparazione del cibo al servizio ai tavoli, il tutto grazie anche alla collaborazione di gruppi e movimenti della diocesi, che si sono suddivisi i vari compiti, per dare far vivere ad ogni ospite la gioia di un Natale insieme.

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Al pranzo di Natale contribuiscono: il Lions Club San Valentino di Terni, l’Azienda servizi municipalizzati con il dono dei dolci tradizionali, la Cosp Tecno service, l’Ast con il dono dei panettoni, l’AllFood e la comunità neocatecumenale e, come ormai da diversi anni, anche gli studenti dell’Istituto “Casagrande – Cesi” di Terni con la preparazione dei pasticcini per il pranzo, e gli studenti dell’Istituto comprensivo tecnico commerciale di Narni scalo che hanno preparato gli addobbi per la tavola e i segnaposto con un pensiero augurale, frutto di percorso didattico e formativo legato al tema della solidarietà che sta alla base di questo loro impegno per il Natale.

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