Notte Bianca: il bilancio della tre giorni tra emozioni e note stonate

Tantissime le iniziative in programma tra le serate di venerdì, sabato e domenica distribuite in tutto il centro cittadino

foto tratta da facebook

Se ne è andata in archivio la nona edizione di TerniOn, la notte bianca più attesa. Decine le iniziative, di tutti i generi, distribuite su tutto il perimetro di un centro tornato, almeno per questa volta, cuore pulsante del centro cittadino.

La manifestazione è iniziata un po' in sordina – soprattutto in termini di iniziative proposte - per poi far registrare il pienone sabato sera. Un evento che ha regalato ai presenti emozioni in musica targate Max Gazzè, un vero artista sotto tutti i punti di vista, soprattutto per le poesie in nota che sa narrare con delicatezza e maestria. Emozioni enormi nell’ascoltare il concerto ben presidiato, in termini di sicurezza, con inevitabile sold out della piazza in virtù dell’importanza del cantautore scelto.

Aspetti positivi che però devono essere allargati a tutti coloro i quali si sono organizzati nel lasciare la propria attività commerciale aperta, organizzando un rinfresco, dj set, addobbando le vetrine con palloncini, nastri e tanto altro. Ed inoltre lodevoli le partecipazioni delle associazioni sportive e non solo che hanno rallegrato ed animato le piazze (particolarmente apprezzata piazza Tacito e dell’Orologio) portando energia e coinvolgimento dei presenti.

Non si può dire che la Notte bianca sia stato un flop, tutt’altro. Un’occasione per passare qualche ora in compagnia, uscire ed assaporare Terni in una versione meno dimessa e sicuramente più spendibile in ottica di brandizzazione ed appeal.

Le note stonate sono rappresentate dalla pioggia di domenica sera, ma questo fa parte dell’imponderabile, dalla rissa scoppiata in via Lanzi sotto gli occhi di decine di persone. Una consuetudine che purtroppo viene a galla di tanto in tanto. Inoltre è mancato quella marcia in più che potevano garantire, come in passato, le realtà territoriali artistiche e culturali. Infine, probabilmente, occorreva iniziare prima la pubblicizzazione di tutti gli eventi per permettere una maggiore diffusione del programma. Aggiungiamo che non è di certo facile dar vita ad una tre giorni e le difficoltà nel riuscire a coagulare tutte le forze sono enormi.

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Il giudizio finale complessivo è sicuramente positivo. Portare un artista come Gazzè è un merito enorme ed ha fatto una clamorosa differenza. Ora però viene il bello, anzi il difficile se preferite. Si dice un po' per retorica, ma di retorico non c’è nulla. Il centro cittadino necessita di essere ravvivato non per un solo week-end, ma molto più spesso. Ne hanno bisogno soprattutto i commercianti ma, ad ampio raggio, tutti i cittadini ternani. Il centro è il cuore pulsante e non può assolutamente essere dimenticato. Che la Notte bianca sia un motivo per ripartire e non uno sporadico episodio dove una città intera ha risposto alla grandissima invadendo pacificamente tutto.

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