Numero di telefono e indirizzo di residenza, anche della Tesei. Un sito della regione mette in rete i contatti dei politici

Si chiama "Elezioni Trasparenti" ed è un portale della regione Umbria che mette in rete tutti i curriculum di chi ha partecipato alle ultime regionali del 2019. Forse troppa trasparenza, perché i contatti privati dichiarati nei cv non sono stati oscurati.

Chi non vorrebbe "fare uno squillo" alla presidente Tesei per metterla al corrente di un disagio o una inziativa? Oppure chiamare un consigliere regionale o un assessore per seganalare un problema? Ma come trovare il contatto?

La regione Umbria agevola (forse inconsapevolmente) l'impresa, e fa una"operazione trasparenza" che però appare un po' troppo ardita, soprattutto perché la privacy personale sembra venir meno. 

Si chiama "Elezioni Trasparenti" ed è un portale istituzionale della regione nel quale sono caricati, lista per lista, candidato per candidato, curriculum vitae e casellario giudiziario degli ultimi concorrenti alle elezioni regionali del 2019. 

Addirittura, è possibile individuare in modo rapido il candidato di proprio interesse attraverso un piccolo motore di ricerca interno. 

Schermata 2020-08-13 alle 09.43.30-3Disponibili anche i contatti privati della Tesei

Con molta probabilità, i responsabili del sito regionale non hanno fatto altro che caricare i documenti acquisiti dai partiti e dalle liste concorrenti alle elezioni così come sono stati ricevuti, senza prestare nessuna attenzione nel verificare che i dati personali o direttamente riconducibili alle persone (contatti e indirizzi di residenza) fossero occultati. 

E così, per molti dei candidati, fra cui la presidente Tesei, l'assessore Melasecche e la senatrice Alessandrini, è possibile conoscerne il contatto telefonico e l'indirizzo di residenza. Insomma, chiunque può connettersi con loro senza nessun tipo di filtro. Schermata 2020-08-13 alle 09.43.55-2 La scoperta è avvenuta un po' per caso da parte di qualche candidato alle regionali del 2019 "smanettone", che ha visto pubblicati totalmente in chiaro di propri dati senza essere stato preventivamente avvisato. Una sorpresa che presto si è trasformata in indignazione e sta portando alla valutazione di possibili azioni per la tutela della propria privacy.

Per tutti i cittadini, invece, la possibilità (poco raccomandabile) di tempestare alcuni membri della giunta regionale di telefonate proprio come fosse il "telefono amico". 

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