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Terni, case popolari: “Aumenta il numero di poveri che restano fuori. L’unione tra le famiglie prevale sulla rassegnazione”

Il sindacato Usb Asia: “Aspettiamo la graduatoria definitiva per l’assegnazione dei settanta appartamenti”

Un numero di poveri in aumento, che non riescono ad accedere alle case popolari a causa dei punteggi assegnati dalle graduatorie. Il sindacato Usb Asia segue da circa due anni, solo a Terni, le vicissitudini dell’edilizia popolare, anche attraverso delle iniziative per sensibilizzare le istituzioni a risolvere le molteplici criticità. Purtroppo di situazioni davvero delicate, complesse se ne riscontrano in enorme quantità. Contesti davvero particolari legati alla mancanza di una occupazione o più semplicemente criticità a livello economico. Inoltre problemi di mobilità o di carattere sociale.

Secondo i dati in possesso di Usb Asia sono circa 650 gli edifici ‘popolari’ con 950 appartamenti circa in dotazione. Sono distribuiti un po' in tutta la citta anche se, la concentrazione maggiore, è riscontrabile in piazza della Pace, nei quartieri di San Valentino e San Giovanni, area acciaieria e Borgo Bovio. “I problemi con i quali ci confrontiamo quotidianamente sono molteplici. Ad esempio gli anziani che hanno fruito delle case popolari ai piani alti, tanti anni fa ed ora hanno difficoltà a livello di mobilità. Così chi non può disporre di un ascensore. Ci sono le famiglie numerose e quelle monoreddito, chi detiene un reddito bassissimo e chi non lo possiede, per citare qualche esempio. Il nostro compito e recepire le testimonianze e segnalarle al Comune e all’Ater”.

Il bando di edilizia residenziale pubblica: “Sono trascorsi quattro anni, invece che due. A disposizione ci sono 70 appartamenti su 635 famiglie presenti in graduatoria. La richiesta non è stata soddisfatta in passato e pertanto le domande sono incrementate. Il problema è nazionale perché diminuiscono le risorse per le case popolari ed aumenta la povertà. La questione – sottolineano – è soprattutto dettata dai punteggi con i quali vengono composte le graduatorie. Occorre averne alti per riuscire ad accedere alle abitazioni. In quella provvisoria, ad esempio, ci sono famiglie povere che non hanno uno stato familiare particolarmente ‘complicato’”.

Un altro compito di Usb Asia, la cui sede è collocata nel quartiere di San Giovanni, è quello di capire il numero di appartamenti da risistemare: “Siamo in attesa di ricevere determinate informazioni. Ora si stanno controllando i requisiti per poi stilare la graduatoria definitiva. Svolgiamo una doppia attività di denuncia e monitoraggio. Recentemente è arrivata anche la prima segnalazione di uno sfratto. Riscontriamo problemi per il pagamento di affitti e mutui. La presenza di barriere architettoniche che impediscono alle persone di uscire, case non adeguate al numero dei componenti. Addirittura qualcuno ci chiede una abitazione più piccola rispetto alle esigenze attuali. Il nostro supporto si estende anche agli aspetti legali e burocratici”.

Infine una particolarità: “Spingiamo le famiglie ad unirsi nei problemi anche perché da soli non si riesce a risolvere le questioni. L’unione prevale sulla rassegnazione. Ultimamente ci stiamo concentrando sui cosiddetti ‘cambi alloggi’ per le famiglie che detengono particolari esigenze di mobilità”. 

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