Martedì, 22 Giugno 2021
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Nuova ordinanza del ministero della salute. L'Umbria è "gialla" dall'11 gennaio ma c'è il rischio della terza ondata

La decisione del governo, che sarà operativa con l'ordinanza del ministero della Salute, arriva a seguito del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità. Alle porte il rischio della terza ondata

Il monitoraggio effettuato dall'Istituto Superiore di Sanità ha dato il via libera al ministero della Salute all'ordinanza che riporta 15 regioni, fra le quali l'Umbria, in zona gialla. Restano in arancione la Lombardia, il Veneto, l'Emilia Romagna, la Calabria e la Sicilia. Tuttavia, la situazione complessiva sembra stia nuovamente peggiorando.

"Situazione nazionale in peggioramento"

Tuttavia, come riportato dal Corriere.it, il monitoraggio parla di una situazione epidemiologica nel paese "in peggioramento" e che l’incidenza del virus a 14 giorni "torna a crescere dopo alcune settimane". Si parla anche di aumento dell’impatto della pandemia sui servizi assistenziali.

L’indice Rt nazionale, sempre secondo il monitoraggio, "è in aumento per la quarta settimana consecutiva e, per la prima volta dopo sei settimane" sopra quota 1. Le tre Regioni con l’Rt puntuale significativamente superiore a 1 sono Calabria, Emilia-Romagna e Lombardia; altre 6, fra le quali l'Umbria, lo superano nel valore medio (Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta). 4 hanno un valore uguale (Puglia) o che lo sfiora (Lazio, Piemonte, Veneto). Il Veneto "mostra un tasso di incidenza particolarmente elevato, rispetto al contesto nazionale".

Il monitoraggio mette in evidenza "la fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti".

L'indice RT nelle regioni italiane

Abruzzo: 0,9 (intervallo: 0.83-0.97)
Basilicata:0.83 (intervallo: 0.67-1)
Calabria: 1.14 (intervallo: 1.04- 1.24)
Campania: 0.83 (intervallo: 0.76- 0.89)
Emilia-Romagna: 1.05 (intervallo: 1.03-1.08)
Friuli Venezia Giulia: 0.91 (intervallo: 0.89-0.95)
Lazio: 0.98 (intervallo: 0.94- 1.02)
Liguria: 1.02 (intervallo: 0.95- 1.08)
Lombardia: 1.27 (intervallo: 1.24- 1.3)
Marche: 0.93 (intervallo: 0.82- 1.05)
Molise: 1.27 (intervallo: 0.96- 1.63)
Piemonte: 0.95 (intervallo: 0.92- 0.99)
Provincia autonoma di Bolzano: 0.81 (intervallo: 0.75- 0.89)
Provincia autonoma di Trento: 0.85 (intervallo: 0.79- 0.91)
Puglia: 1 (intervallo: 0.96- 1.03)
Sardegna: 1.02 (intervallo: 0.95- 1.09)
Sicilia: 1.04 (intervallo: 0.99- 1.08)
Toscana: 0.9 (intervallo: 0.87- 0.95)
Umbria: 1.01 (intervallo: 0.95- 1.08)
Valle d’Aosta: 1.07 (intervallo: 0.87- 1.27)
Veneto: 0.97 (intervallo: 0.96- 0.98)

Cosa sarà possibile fare? Tutte le risposte elaborate dal Corriere.it

1 - Posso spostarmi liberamente?
Durante la giornata sì, ma dalle 22 alle 5 scatta il coprifuoco.

2 - Posso uscire dopo le 22?
Soltanto per «comprovate esigenze», dunque motivi di lavoro, salute ed emergenze.

3 - Devo avere l’autocertificazione?
Sì se esco dopo le 22. Il modulo va compilato con le generalità e il motivo dello spostamento e consegnato in caso di controllo. Non si deve indicare il nominativo delle persona da cui si va, per rispetto della privacy.

4 - I bar sono aperti?
Sì, ma non oltre le 18.

5 - E i ristoranti?
Sì, fino alle 18 e non oltre. Dopo lei sei di sera è consentita la consegna a domicilio e fino alle 22 si può prendere cibo da asporto, che però non può essere consumato nelle adiacenze dell’esercizio o comunque all’aperto.

6 - È consentito visitare un museo?
No, i musei e le mostre sono chiusi, come cinema e teatri.

7 - Posso recarmi in un centro commerciale?
Ne i giorni feriali sì, mentre saranno chiusi il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Farmacie, tabaccherie, edicole e alimentari che si trovano dentro i centri commerciali resteranno aperti.

8 - Ci sono limitazioni per pranzi e cene da amici e parenti?
Il Dpcm non prevede un divieto specifico, ma il premier Conte ha raccomandato di non andare a trovare persone non conviventi perché gli incontri nelle abitazioni «sono occasione di contagio, si creano condizioni di pericolo».

9 - Si può prendere l’autobus?
Sì, ma la capienza è stata ridotta dal 50 per cento. .

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