"Bar, ristoranti e gelaterie: le nuove regole mettono ancora a rischio centinaia di imprese"

Norme anti-Covid, intervento di Confartigianato Terni: provvedimento punitivo, cittadini e gestori dei pubblici esercizi continuino a dimostrare responsabilità

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota di Confartigianato Terni a commento delle nuove misure di contenimento dei contagi da Covid 19

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Non vorremmo che tra l’evidente insostenibilità economica di una nuova chiusura generalizzata e le preoccupazioni per i nuovi contagi, il Governo avesse scelto una norma più di facciata che utile, ma ingiustamente dannosa per bar, ristoranti e organizzatori di eventi.

Il nuovo Dpcm infatti prevede per bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie il divieto di consumo sul posto in piedi fin dalle 21, consentendo solo il consumo ai tavoli o la vendita per asporto e una riduzione non oltre le 24 dell’orario di apertura. Inoltre pone il limite del tutto arbitrario e ingiustificato di 30 partecipanti nelle feste di matrimonio, battesimi, ecc., che penalizza fortemente organizzatori di eventi e ristoranti che operano nel settore dei matrimoni e simili che dispongono invece di spazi ampi e particolarmente idonei.

In questo modo si mettono a rischio imprese già fortemente penalizzate dalla prima chiusura e che nonostante questo hanno investito per adeguarsi ai protocolli sanitari.

È facile prevedere che tale normativa, lungi dal ridurre i flussi di persone in particolare nel centro città, dalle 21 in poi potrebbe determinare assembramenti incontrollati per le vie cittadine di persone che non potranno accedere ai pubblici esercizi, con il rischio di favorire consumi di bevande tramite altre modalità e situazioni di fatto meno idonee sia ai fini sanitari che di ordine pubblico.

Senza contare che questa normativa arreca un ulteriore danno allo svolgimento delle attività di bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e organizzatori di eventi, che deve trovare forme di indennizzo e costituisce un ulteriore motivo di demoralizzazione di una categoria, quella dei lavoratori autonomi e dei piccoli imprenditori, tra le meno protette socialmente in Italia in generale e in particolare nel periodo della pandemia.

Non norme punitive per le imprese, ma aumento dello sforzo di collaborazione tra pubblico e privato e sensibilizzazione delle persone per comportamenti spontanei di maggiore responsabilità possono dare risultati concreti, per questo Confartigianato Terni rinnova un appello ai cittadini e ai gestori dei pubblici esercizi affinché continuino a dimostrare responsabilità nella stretta osservanza delle norme sanitarie vigenti e contribuiscano così a migliorare la situazione sanitaria ed evitare l’aggravamento della crisi economica del territorio.

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Confartigianato Terni sottolinea che la disponibilità di posti a sedere all’esterno dell’esercizio diventa ancora più importante per le imprese con questa normativa e quindi rinnova la richiesta al Comune di Terni perché proceda senza ritardi a prorogare l’utilizzazione degli spazi esterni in esenzione Tosap anche a Terni dal 31 ottobre al 31 dicembre, come previsto dal “Decreto Agosto” e perché metta allo studio ulteriori agevolazioni e facilitazioni burocratiche per sostenere le imprese nuovamente colpite.

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