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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 6 marzo. Ecco cosa sarà possibile fare e non fare

Le nuove misure entrano in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. Confermata la fascia bianca con contagi inferiori a 50 per 100mila abitanti

C'è la firma dell presidente del Consiglio Mario Draghi sul nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 6 marzo ed resterà valido fino al 6 aprile 2021. La presentazione è stata affidata al ministro della Salute, Roberto Speranza, e la ministra per le Autonomie Locali, Mariastella Gelmini, e il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. Ecco cosa sarà consentito fare e non fare.

Protezioni personali

Nel povvedimento c'è scritto che "sarà fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi».

Raccomandazioni quano si sta in casa

Nel Dpcm resterà la possibilità di visitare in due parenti e amici. Tuttavia è «fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza».

Coprifuoco

Dalle ore 22.00 (ma in Umbria è resta in vigore dalle ore 21.00) alle 5.00 del giorno successivo «sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi». Nelle regioni che si trovano in fascia bianca il coprifuoco potrà essere ritardato. 

Regioni restano per fasce di colori

Il Dpcm prevede l'ormai consueta divisione per colori dell’Italia: bianca, gialla, arancione e rossa.

Sono in fascia bianca «quelle regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività» .

Sono sospesi, in continuità con i precedenti Dpcm, gli eventi che possano implicare il rischio di assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche, congressi e attività che realizzate in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, compresa la partecipazione di pubblico agli eventi e alle competizioni sportive.

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