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Nuovo Dpcm: "zona gialla" con più restrizioni. No a spostamenti fra regioni, no asporto per bar dopo le 18

Il presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, firmerà il nuovo dpcm dopo la conferenza con le regioni in programma per oggi, 11 gennaio

Il nuovo dpcm, che dovrebbe entrare in vigore dal 16 gennaio dopo l'ok delle regioni, impone nuovi paletti per contenere l'indice di contagio che, in tutto il paese, ha subito un innalzamento dopo le feste natalizie.

Anche nelle regioni "gialle" saranno banditi aperitivi, anche al tavolo e assembramenti in strada. Una stretta dovuta anche agli ultimi eventi avvenuti in alcune città italiane che sono state teatro di risse programmate sui social e movida incontrollata. Il giro di vite toccherà soprattutto i bar che non solo chiuderanno alle 18, ma dopo l'orario di chiusura non potranno più vendere ad asporto. 

Le nuove misure per contenere il contagio da covid-19 entreranno in vigore, come detto, il 16 gennaio e dureranno un mese, o al massimo 45 giorni. Come riportato dal Corriere.it, Palazzo Chigi potrebbe scrivere un Dpcm, oppure soltanto un decreto legge con il quale prorogare le misure del Dpcm precedente e anche lo stato di emergenza. Si sta pensando di procedere "di trimestre in trimestre", per cui la data di scadenza dovrebbe essere fissata al 30 aprile. 

Introdotta la "fascia bianca"

Confermate le fasce di colore che fanno scattare le misure delle zone gialle, arancioni e rosse. Ai tre colori consueti, verrà aggiunta la "fascia bianca" che sta a indicare la "prospettiva di uscita dalla pandemia". Allo studio dell'Istituto superiore di Sanità i parametri che farebbero tornare alla normalità: Rt sotto 1 e livello molto basso di rischio. Cinema, teatri, sale da concerto, palestre e piscine potranno riaprire e gli spostamenti saranno liberi. Nessuna regione soddisfa, al momento, questo parametro

Divieto di asporto per i bar

Chiusura per i bar alle 18. Consentita la consegna a casa ma sarà vietato vendere cibo e bevande da asporto. Se il provvedimento verrà confermato, la misura potrebbe creare grandi polemiche e ulteriori frizioni all'interno del governo.

No agli spostamenti fra regioni

È vietato lo sconfinamento anche fra regioni "gialle", se non per motivi di studio, lavoro, urgenza e salute. 

I week end

L’idea è di mantenere la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Gli scienziati avrebbero proposto di far scattare la zona arancione nel week end per tutta Italia, ma c'è l'opposizione di Italia Viva che ha definito eccessivamente drastica la misura, soprattutto per bar e ristoranti.

I piccoli comuni

Durante il periodo di "zona arancione", dovrebbe essere derogata la possibilità per chi abita in un piccolo comune sotto i 5.000 abitanti di muoversi fino a 30 chilometri di distanza, senza però poter raggiungere il capoluogo di provincia.

Ospiti in casa

Nel dpcm sarebbe contenuta l'ormai consueta raccomandazione a non ricevere persone non conviventi anche nelle "zone gialle". Non più di due persone non conviventi. Il premier si sta battendo per inserire la deroga che consentirebbe a due adulti con figli minori di 14 anni di uscire dal proprio comune per andare a trovare amici e parenti una sola volta al giorno, all'interno della propria regione.

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