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Martedì, 17 Maggio 2022
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Nuova attività a Terni: “Riservare al celiaco la stessa offerta e tipologia di prodotti per non produrre disparità di trattamento”

Alla fine del mese di novembre Deborah Ricci ha inaugurato un nuovo punto vendita, nel cuore del centro cittadino. Il suo racconto alla nostra redazione di ternitoday

Una nuova attività che si computa a quella esistente. Nonostante un periodo piuttosto delicato, caratterizzato dall’emergenza sanitaria, la voglia di investire sul proprio talento non manca, anche a Terni. Così Deborah Ricci ha deciso di inaugurare un secondo punto vendita, nel cuore del centro cittadino ed alla fine del mese di novembre, denominato ‘Le delizie di Deby’.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it racconta: “Sono laureata in Economia del turismo. Dopo la crisi del 2010 ho deciso di cambiare lavoro ma non ho trovato un’occupazione appagante, rimanendo comunque in città. Volevo aprire una sala feste ma tutto è saltato, per questioni puramente logistiche. Così, nel 2017, mi sono iscritta alla Chef Accademy. Successivamente ho partecipato al bando del Comune di Terni, per l’assegnazione dei box del mercatino rionale e sono risultata prima in graduatoria. Da un’idea ad un vero e proprio progetto, poi confluito con l’apertura del primo negozio nella semiperiferia della città”. 

Un’offerta variegata da proporre alla propria clientela. I prodotti infatti sono con e senza glutine, ed anche senza lattosio: “Ho delle amiche celiache. Così mi è venuto in mente di servire questo target di mercato con dei prodotti artigianali che rispecchiassero la pasticceria tradizionale, in chiave moderna”. Due banconi, stessa offerta, con preparazioni naturalmente specifiche ed alternanza dolce e salato: “Quando entra un cliente celiaco può constatare con i propri occhi una identica scelta di prodotti proposti. Un obiettivo prefissato quello di porre una giusta attenzione, senza determinare alcuna disparità. Anche i bambini possono cogliere questi dettagli e naturalmente, in loro, provoca dispiacere doversi privare di un qualcosa che vorrebbero anche solo assaggiare”.

Una decisione sicuramente coraggiosa, in un momento non dei più favorevoli, a seguito delle tante complicanze emerse durante la pandemia: “Nel momento in cui è arrivato il lockdown ci siamo dovuti organizzare con le consegne a domicilio. Tante persone prenotavano, anche da internet e non avevano dunque esigenza di spostarsi. Pertanto siamo usciti un po' dal concetto di attività di quartiere, riuscendo anche ad ampliare ulteriormente gli orizzonti. Di certo l’emergenza Covid ha rimodulato e riponderato il modo di approcciarsi con la vendita”. Ed ecco dunque l’opportunità: “L’idea di aprire una nuova attività, in posizione centrale, è stata dettata dal venire incontro ai bisogni del cliente. Ho pensato ad una location raggiungibile in macchina e a piedi, collocata in un punto dove non ci fosse un’attività simile alla mia”.  

Soddisfazioni e sacrifici: “Devo ammettere di aver raggiunto un grosso traguardo. In nemmeno tre anni aprire un secondo locale è stato un motivo di enorme soddisfazione. Lavoro tutta la giornata praticamente e solo con grande passione e dedizione che si riesce ad andare avanti”. Una curiosità per concludere: “Fa piacere sicuramente ricevere delle recensioni positive. È ancora più bello quando arrivano dei messaggi su whatsapp, da parte di persone che ho servito ma di cui non ho il numero, e ti fanno i complimenti o ringraziano per il lavoro svolto”. 

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