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Oggetti smarriti: “Un progetto per la ricerca ed il ritrovamento immediato”. Lotta al Degrado: “Raddoppiato il numero delle fototrappole”

L’assessore Giovanna Scarcia sui rifiuti lasciati incustoditi: “E’ una lotta impari. Dovrebbe essere una questione di cultura l’impegno a contribuire al mantenimento del decoro urbano”

foto di repertorio

Una quantità innumerevole di oggetti smarriti da dover smistare, ed in caso di mancato reclamo, anche alienare. L’attività della polizia locale è piuttosto variegata ed occupa anche questo curioso aspetto che, magari, non tutti conoscono. L’assessore preposto Giovanna Scarcia ne spiega i dettagli: “Spetta agli agenti il recupero di tali oggetti, se consegnati, i quali poi vengono custoditi in attesa di essere reclamati. Se tutto ciò non avviene – spiega – possono anche essere alienati, come previsto per legge. Vogliamo mettere a sistema e abbiamo ideato un progetto, in corso di realizzazione e finanziato con i fondi di Sicurezza Si 2020 della Regione Umbria, con cui censire ciò che abbiamo conservato. Inoltre, gli oggetti che verranno rinvenuti in futuro potranno essere caricati in una app apposita o in una pagina web e, mediante una procedura specifica di identificazione, recuperati dai legittimi proprietari, previo accertamento della proprietà. Vorremmo infatti avvicinare la polizia locale all’utenza, coinvolgendo anche gestori e mezzi di trasporto. Ci vogliamo dedicare, in particolare, al riconoscimento delle biciclette rinvenute sul territorio, favorendo in tal modo la restituzione delle stesse ai proprietari, nonché la creazione di un registro on line, che ne consenta la registrazione, su base volontaria, con un codice identificativo e conseguente marcatura".

“Nel momento in cui viene acclarato un furto, quindi, con tale procedura si può procedere al ritrovamento immediato; lo scopo è anche quello di creare un deterrente ai fenomeni di ricettazione connessi al furto stesso”. I finanziamenti, in tal senso, da ‘Sicurezza sì’ della Regione che hanno consentito di intervenire anche sulla sala operativa e sull’acquisto delle bodycam. “Di sicuro – aggiunge l’assessore – sarà nostra premura attivare una campagna informativa adeguata a supporto dei cittadini”.

Altro tema molto sentito quello relativo al decoro urbano. Nella fattispecie l’attività delle guardie zoofile per monitorare la conduzione dei cani, risulta necessario poiché: “Tale controllo, su diverse aree del territorio, viene svolto in affiancamento alle pattuglie della polizia ambientale, attraverso programmi specifici ed orari prestabiliti. Le guardie hanno competenze specifiche, hanno un bollettario che indica le le sanzioni che possono elevare e presidiano la città, parchi ed aree cani inclusi”. C’è poi l’indiscriminato abbandono dei rifiuti: “Purtroppo – constata Giovanna Scarcia con un pizzico di amarezza – la lotta è impari nonostante una programmazione costante e continua ed un impegno straordinario degli agenti della sezione ambientale. Abbiamo raddoppiato il numero di fototrappole e le ruotiamo periodicamente anche in ottica periferia, su siti ritenuti sensibili. Molto spesso accade che gli appostamenti degli agenti dell’ambientale siano organizzati negli orari più disparati, con appositi turni. Ci muoviamo – conclude – attraverso mail, richieste particolari, segnalazioni anche sui social, attività di perlustrazione, sempre con il supporto dei dipendenti di Asm”.

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