Giornata mondiale delle zanzare, Terni all'avanguardia per la ricerca: l'obiettivo è debellare la Malaria

Il World Mosquito Day è l’appuntamento che il 20 agosto di ogni anno ha lo scopo di sensibilizzare sui rischi delle malattie trasmesse dalle zanzare. Nella città dell’acciaio c'è “Target malaria” nell’ambito del Polo di genomica genetica e biologia finanziato dalla Fondazione di Bill Gates

Il World Mosquito Day, ovvero la Giornata mondiale delle zanzare, è l’appuntamento che il 20 agosto di ogni anno ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione mondiale sui rischi portati da un insetto che, a dispetto delle ridottissime dimensioni che potrebbero farlo percepire innocuo, causa oltre 700.000 vittime all’anno per via delle malattie veicolate. Una di queste, forse la più nota, è la malaria, scoperta proprio il 20 agosto del 1897, che secondo l’Oms avrebbe portato a 435.000 decessi soltanto nel 2017. Non a caso persino Bill Gates, nel blog del sito della sua fondazione, ha definito le zanzare gli animali “più pericolosi al mondo”, più di squali e serpenti. D’altronde sono varie e a volte potenzialmente letali le malattie trasmesse da questi insetti, ma esistono anche contromisure per difendersi dalle punture. A Terni forse non tutti lo sanno c'è un centro dove si studia la zanzara della Malaria per debellarne la trasmissione.

Terni destinata ad avere un ruolo molto importante nella mappa globale della ricerca di frontiera. Nella città dell’acciaio pende corpo il progetto internazionale “Target malaria” nell’ambito del Polo di Genomica genetica e biologia presso il Polo scientifico didattico della città. E' operativo il nuovo laboratorio di ecologia-genetica coinvolto nel progetto di lotta alla malaria finanziato dalla Fondazione Bill e Melinda Gates che pone Terni come fulcro per lo studio delle zanzare tropicali e delle patologie ad esse legate, prima tra tutte, appunto, la malaria. Anche nella giornata di oggi, in occasione degli open days, i cittadini possono vedere le apparecchiature, le camere climatiche e le gabbie per ospitare le zanzare, che sono le vere protagoniste dell’impresa. Ora a Terni, infatti, si fa ricerca per capire se l’idea di usare le biotecnologie per ridurre drasticamente la specie che trasmette la malattia (Anopheles gambiae) è destinata a funzionare nel mondo reale. Esperti internazionali, ieri, hanno illustrato finalità e obiettivi dell’iniziativa, mostrando le attività di ricerca che saranno svolte a Terni all’interno del laboratorio. La nuova infrastruttura di ricerca scientifica, unica al mondo per dimensioni e caratteristiche tecniche, svolgerà dunque un ruolo chiave nello sviluppo di zanzare geneticamente modificate per la lotta contro la malaria ponendo Terni al centro di un network internazionale. Tra gli studiosi e i tecnici impegnati, il professor Andrea Crisanti, coordinatore per l’Italia e il Regno Unito del progetto: “Il Polo Ggb – ha detto - è un centro di alta specializzazione nato nel 2011 con l’obiettivo di sviluppare competenze e formazione nel campo delle scienze della vita. E’ partner di riferimento del progetto, svolge un ruolo strategico a servizio del consorzio di ricerca, avvalendosi di strutture all’avanguardia che punta a sviluppare nuovi metodi contro la malaria”. Le 4 camere climatiche presenti nel laboratorio sono l’ultima frontiera della tecnologia per le sperimentazioni ecologiche proprio sulle popolazioni di zanzara. Polo Ggb, Comune di Terni e Università degli Studi di Perugia hanno effettuato un importante investimento per realizzare il laboratorio di confinamento ecologico che ospita le camere climatiche, ognuna dotata di un avanzato sistema che permette la più precisa regolazione della temperatura, dell’umidità e della luce, con cicli alba – tramonto, così da simulare fedelmente il clima tropicale nel quale il ciclo biologico completo delle zanzare può naturalmente riprodursi. Le camere climatiche hanno dimensioni tali da poter ospitare da decine a migliaia di zanzare, consentendo lo studio di grandi popolazioni. Massimi i livelli di sicurezza e controllo anche perché, è stato detto, queste zanzare non sopravvivono al nostro clima né si accoppiano con le zanzare locali.

Malaria e zika

In molti casi, la puntura di una zanzara può scaturire un fastidioso prurito destinato a scomparire nel tempo, nulla di più. Eppure, già dal lontano 1897, nel 20 agosto oggi ribattezzato World Mosquito Day, Sir Donald Ross scoprì che il pizzico delle zanzare femmine della specie Anopheles può far contrarre all’uomo la malaria. Questa malattia infettiva potenzialmente letale, complice la sua diffusione, è diventa nel tempo probabilmente la più nota tra quelle associate alle zanzare, ma i casi registrati in Italia nel tempo sono perlopiù di importazione o dovuti a contaminazioni ospedaliere. Negli ultimi anni, è stato però il virus zika a contendere alla malaria il trono di malattia più ‘celebre’ trasmessa da questi insetti, balzando alle cronache a causa delle moltissime infezioni avvenute in particolar modo in Brasile e America centrale. La zika si contrae per via della puntura di zanzare Aedes e può presentare sintomi generici quali febbre, congiuntivite o dolori muscolari. Il contagio tra umano avviene attraverso i liquidi biologici e può portare le donne incinta a partorire bambini con malformazioni congenite.

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Come proteggersi dalle zanzare

Esistono tuttavia degli accorgimenti per ridurre il rischio di essere punti dalle zanzare e quindi di contrarre le malattie infettive da esse veicolate. L’Istituto superiore di sanità (Iss) ha stilato una lista dei principali consigli, che comprendono istruzioni basilari come l’utilizzo di zanzariere, fornelletti a piastrina mantenendo le finestre aperte o zampironi in luoghi non chiusi. I classici prodotti da applicare sulla pelle per evitare le punture devono contenere un principio attivo insetto-repellente inferiore al 20% alle nostre latitudini, ma superiore al 30% nei paesi più a rischio, per garantire una protezione dalle zanzare che duri fino a 6 ore.

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