Operazione "Spada", esulta il centrosinistra. Nevi (FI) "Non confondiamo questo caso con il dissesto finanziario del comune"

Dopo la sentenza di primo grado che rispedisce al mittente le accuse per l'ex sindaco Di Girolamo, Bucari e altri 19 imputati perché "il fatto non sussiste", arriva la valanga di esultanze da parte di esponenti del centrosinistra. Nevi (FI) ricorda i reali motivi che fecero saltare l'ex sindaco.

Foto: Umbriaoggi.news

La notizia dello stralcio delle posizioni dell'ex sindaco Di Girolamo, Bucari e gli altri 19 imputati nel procedimento per i fatti relativi all' "Operazione Spada", ha sparigliato, dopo tre anni, le carte in tavola riabilitando, di fatto, gli ex amministratori e parte del corpo dirigente comunale e cooperativo della città. 

Una sentenza attesa, dopo tre anni di limbo, che ha dato un esito sorprendente. Fioccano commenti e post sulle pagine personali di esponenti del centrosinistra, che salutano la sentenza di primoi grado con grande entusiamo. Solo Raffaele Nevi, al momento, commenta dall'osservatorio del centrodestra e invita a non confondere il caso "Spada" con il dissesto finanziario che fece saltare in aria la precedente amministrazione.

Verini apre le danze: "Se non ci fosse stato tutto questo, oggi avremmo una Terni diversa"

Il primo commento arriva dal commissario regionale del Pd, Walter Verini, che non nasconde, nel finale, una considerazione amara:  "È una bella notizia - scrive il commissario - Conferma quanto sapevamo e affermammo all’epoca dell’inchiesta, degli arresti e delle drammatiche conseguenze per il comune e la comunità ternana: che non solo per il Pd ma per tutti, Di Girolamo e gli amministratori che aveva scelto erano persone perbene;   che avevamo fiducia nel loro operato e nella loro capacitá di dimostrare piena correttezza difendendosi a testa alta nel processo".

E poi l'accusa: "La sentenza di oggi restituisce anche formalmente quell’onore e quella stima che non erano mai venuti meno anche se certamente  non ripaga di tante amarezze e tanti dolori sopportati anche a causa di immotivate spettacolarizzazioni dell’inchiesta e di campagne politiche e giornalistiche i cui autori oggi dovrebbero molto riflettere.  Certo, se non ci fosse stato tutto questo anche la storia politica della città sarebbe stata diversa e anche questo è elemento di amarezza riflessione”.

Il gruppo consiliare del Pd di Terni suona le campane: "Giornata di festa"

Entusiasmo dal gruppo Pd in consiglio comunale: “Oggi è una bella giornata – dichiarano i consiglieri Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis - per tutti i cittadini ternani che credono nella giustizia. L’assoluzione perché il fatto non sussiste per tutti gli amministratori della precedente legislatura e di tutti i tecnici coinvolti non è una vittoria politica, non è una medaglia per le fazioni in campo, è una bella notizia per chi crede che il confronto politico vada combattuto su altri fronti.  Oggi viene restituito l’onore a uomini e donne perbene che in questi tre anni hanno subito accuse che non hanno trovato alcun riscontro, che soprattutto hanno subito la pena accessoria del discredito personale, dei facili giudizi e sentenze di chi ha lavorato per imbarbarire i rapporti personali, di chi ha seminato odio, di chi ha criminalizzato gli avversari politici".

Poi, il riferimento al dramma personale degli imputati coinvolti: "Il pensiero del gruppo del Pd va alle sofferenze di questi anni, sofferenze individuali e familiari. Sofferenze estese addirittura a chi ha avuto la sola colpa di avere rapporti lavorativi e umani con gli amministratori coinvolti".

Infine, la solita considerazione amara: "L’imbarbarimento della politica, la caccia all’avversario, non sembra aver fatto bene a Terni, anzi ha ancora più acuito i problemi della nostra città. E’ in questa consapevolezza che il gruppo del Partito democratico rilancia e conferma il proprio impegno, essendo ancora più pronto a mettere in campo energie e slancio per lavorare al futuro di Terni”. 

Rialza la testa l'ex presidente Catiuscia Marini: "Mai avuto dubbi sull'onestà personale"

Riappare la presidente Marini, toccata sul tenero dopo le sue vicende politiche e personali: "Una bellissima notizia - scrive -, sono contenta per Leopoldo Di Girolamo e Stefano Bucari e tutti gli altri amministratori coinvolti nell'indagine di Terni che portò agli arresti domiciliari, all'interruzione del mandato amministrativo e alle elezioni comunali che la destra vinse sotto l'onda giustizialista.

Quindi, la classica frecciata interna al partito: "Oggi - conclude - assolti perché il fatto non sussiste. Io non avevo mai avuto dubbi sulla loro onestà personale ma ricordo bene le posizioni pelose di alcuni esponenti Pd ed anche parlamentari. PS: complimenti anche agli avvocati della difesa".

Lapidario il sindaco di Narni Francesco De Rebotti: "Sono contento per Di Girolamo"

Poche parole, ma dure come sassi: "Sono contento per Leopoldo Di Girolamo e i suoi collaboratori - scrive De Rebotti -. Sono contento prima umanamente che politicamente. In un periodo in cui la politica ha abbandonato da tempo l'umanesimo e l'umanità affidandosi alla disumanità, alla speculazione, all'ipocrisia".

Leonardo Grimani (ItaliaViva): "Restituita l'onorabilità a persone perbene"

Il contrappunto di Grimani ricalca le dichiarazioni dei suoi colleghi e fa perno sull'onestà di tutti gli imputati: "Ho avuto notizia dell'assoluzione - scrive il senatore - perché il fatto non sussiste, di Leopoldo Di Girolamo, Stefano Bucari e altri amministratori del comune di Terni coinvolti nel cosiddetto processo Spada. Ricordo ancora i giudizi sommari e le tante sentenze già scritte. Viene restituita onorabilità a persone davvero perbene.

Un pensiero va alle loro sofferenze e a quelle delle loro famiglie perché quando accadono queste cose si rimane soli e tutti coloro che per anni ti sono stati intorno all'improvviso evaporano. Viene restituita a loro l'onorabilità anche se non si può dimenticare l'incidenza di questa vicenda sulla recente storia politica della città di Terni".

Il consigliere comunale Gentiletti (Senso Civico): "Mai confondere il piano giudiziario con quello politco"

Man forte arriva dal consigliere comunale di Senso Civico, Alessandro Gentiletti, che rincara: "Congratulazioni al sindaco emerito Leopoldo Di Girolamo e a tutti gli altri prosciolti dal tribunale penale di Terni. È una notizia che tutti dovrebbero accogliere positivamente, a prescindere dall'appartenenza politica. Nella democrazia è fondamentale che il piano giudiziario non sia mai confuso con quello politico e che i rispettivi giudizi siano sempre tenuti separati. 

Al dott. Di Girolamo il ringraziamento anche per l'equilibrio e il rispetto di tutte le istituzioni che ha sempre saputo dimostrare e che ancora una volta oggi conferma con le sue parole.  Gli errori politici del passato chiedono di non essere ripetuti ma risolti. 

Per questo è fondamentale che tutti ci mobilitiamo, superando le differenze e guardando avanti verso il futuro, con coraggio e fiducia, insieme a tantissimi giovani che non si sono mai rassegnati".

Nevi (FI) rimette le cose a posto: "Bene l'assoluzione in primo grado, non confodiamo questo caso col dissesto finanziario"

Per il centrodestra prende la parola Raffaele Nevi che, in una nota, vorrebbe rimettere tutti i tasselli dalla vicenda al loro posto. Non mancano, tuttavia, i rallegramenti d'uopo: "Leggo grande soddisfazione - scrive il deputato ternano - per l’assoluzione di Leopoldo Di Girolamo, Stefano Bucari e di altri imputati che sono stati assolti in primo grado (il garantismo ci impone di aspettare eventuali altri grado di giudizio) nel processo Spada. Sembrerà incredibile ma me ne rallegro anche io per almeno tre motivi: non godo mai delle altrui disgrazie; forse anche loro hanno capito, al contrario di quello che hanno sostenuto per anni, che la magistratura può sbagliare e può anche fare danni e quindi un sano garantismo è la migliore ricetta da mettere in campo sempre e non solo quando si è coinvolti; la città ne esce sicuramente meglio di come era stata descritta". 

Ma c'è sempre un "ma": "A chi però gioisce e dice che questa assoluzione - osserva Nevi - dimostrerebbe che hanno amministrato bene la Città mi verrebbe da chiedere se stiano sognando.

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Forse hanno dimenticato, o cercano di rimuovere, che a causa della loro gestione il comune di Terni è in dissesto finanziario e questo ha provocato una tassazione ai massimi livelli per i cittadini. Questo purtroppo è un fatto passato in giudicato, la condanna dei cittadini anche e quindi almeno un po’ di misura nelle dichiarazioni non sarebbe male". 

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