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Marmore, il rompicapo dell’orario invernale. I sindacati: pesante riduzione del salario per gli operatori

Incontro tra organizzazioni sindacali e amministrazione comunale di Terni. Possibile una soluzione “ponte”, l’incognita del ribasso sulla riorganizzazione dei servizi

Orario ridotto, stipendio pure. C’è il tema della possibile riduzione salariale per alcun degli operatori al lavoro presso la cascata delle Marmore e la più generale questione della destagionalizzazione del sito turistico sul tavolo del confronto che si è aperto oggi tra amministrazione comunale di Terni e organizzazioni sindacali.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno incontrato oggi, 11 ottobre, il sindaco Leonardo Latini, il vice, Andrea Giuli e i tecnici comunali per cominciare a mettere in agenda le conseguenze dell’appalto per la gestione della cascata delle Marmore che, nei giorni scorsi, è stato assegnato – in via provvisoria, ancora – a Vivaticket, ossia l’attuale gestore.

Centrale è stata la richiesta della modifica “degli orari di apertura del Parco della Cascata – dicono i sindacati in una nota unitaria - anche per garantire una continuità lavorativa al personale addetto ai servizi, visto che, da orari in vigore, dal mese di ottobre al mese di febbraio il Parco prevede l’apertura esclusivamente nei fine settimana. Questa situazione causa una forte contrazione degli orari di lavoro per un gruppo di circa 15 operatori che si ritroveranno per 5 mesi l’anno con una pesante riduzione del salario”.

Come già in passato, l’amministrazione comunale ha ribadito la disponibilità a verificare possibili interventi di modifica dell’orario, anche in base a quelli che sono i progetti dell’impresa che dal primo novembre e per i prossimi tre anni gestirà il Parco. Progetti che però potrebbero essere influenzati dai conti: Vivaticket ha infatti presentato un importante ribasso sul costo di gestione. Ribasso che potrebbe in via ipotetica ripercuotersi proprio sull’organizzazione del servizio, quindi sugli orari e dunque sulla forza lavoro.

Dal canto loro, i sindacati “rivendicano un orario che comprenda una diversa articolazione anche per il periodo invernale, investendo nella destagionalizzazione del sito della cascata e garantendo continuità lavorativa per le professionalità che da oltre 10 anni operano nel sito, oltre alla valorizzazione di una politica del turismo attrattiva. I prossimi – auspicano Cgil, Cisl e Uil - giorni saranno utili per definire il calendario con le indicazioni che il confronto odierno ha generato, anche con una ipotesi di calendario ponte in attesa di quello definitivo”

Alessandro Gentiletti (Senso Civico) 

"Occorre ascoltare la voce dei sindacati, delle lavoratrici e dei lavoratori, per trovare il giusto punto di equilibrio e la giusta soluzione. La totale chiusura invernale, inoltre, è da scongiurare perché penalizza il territorio" 

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