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Vignetta di Sdremmarina

Vignetta di Sdremmarina

Bici, skate e parkour “liberi”: arriva una petizione online per revocare l’ordinanza

Il delegato provinciale del Coni: “Troppo repressiva”. Melasecche: “In primavera nuove velostazioni e rastrelliere”. Intanto il 27 dicembre manifestazione sotto palazzo Spada

Sarebbe un’ordinanza “ad oggi eccessivamente repressiva” e quindi “da correggere”: sono queste le parole del delegato provinciale del Coni Stefano Lupi in merito all’ordinanza del sindaco di Terni su biciclette, skateboard e parkour in città che sta facendo discutere da giorni.

Nei social network vignette ironiche e fumetti fanno da padroni. Ma la realtà è ben più seria, tanto che alla richiesta di Lupi di revisionare l’atto si aggiungono altre voci, come quella di Terni Valley che ha lanciato una petizione online per revocare l’ordinanza. O di chi, sempre su Facebook, si sta organizzando per manifestare il 27 dicembre sotto il Comune, rigorosamente in bici e facendo sentirne il suono dei campanelli.

Le proteste

Su change.org, la petizione online di Terni Valley ha raccolto quasi 700 firme sulle mille richieste: “Chiediamo con forza al sindaco Latini di revocare l'ordinanza, vessatoria e inutile – si legge sul sito – perché impedisce ai cittadini di vivere a pieno gli spazi pubblici, di muoversi in libera autonomia e di praticare attività sportive riconosciute dal CONI. Vogliamo una Terni a misura di XXI secolo, dove la creatività dei giovani sia stimolata e non soppressa”.

E proprio in queste ore sta prendendo forma la manifestazione del 27 dicembre a Palazzo Spada “contro l'assurda ordinanza che vieta di legare le bici ai pali”, si legge su Facebook. “Ritroviamoci con le nostre biciclette di fronte al palazzo comunale, suoniamo i nostri campanelli”.

L’intervento del Coni

“In merito alla recente ordinanza per rendere la città di Terni più decorosa – interviene Stefano Lupi, delegato provinciale del Coni – ritengo che, per quanto riguarda il divieto della pratica del parkour, la stessa vada corretta. Il parkour è una espressione sportiva urbana e come tale praticata in luoghi cittadini. Nel pieno rispetto delle persone, del decoro e delle strutture va consentita”.

Lupi fa poi sapere di essersi incontrato con il sindaco Latini: “Occorre aprire un dialogo con le associazioni sportive che praticano il parkour, individuando le migliori condizioni per svolgere questa disciplina nel rispetto di una civile convivenza e del decoro degli ambienti, con comportamenti civili e rispettosi. Occorre altresì che l'amministrazione si impegni a trovare degli spazi appositi, gestiti magari dalle stesse associazioni, dove poter praticare il parkour.

E conclude: “Credo quindi che vi siano tutte le condizioni per correggere l'ordinanza, ad oggi eccessivamente repressiva, consentendo a questi ragazzi di praticare la loro disciplina sportiva”.

L’annuncio di Melasecche

Nuove piste ciclabili ma anche rastrelliere, bikesharing, bikestation. E anche una pista, o forse due, per skatebord. Queste le promesse dell’assessore comunale ai lavori pubblici e al decoro urbano Enrico Melasecche, che interviene sul tema: “L’ordinanza del sindaco che vieta di incatenare le bici ai pali di arredo della pubblica illuminazione, dando una immagine della città di disordine e sporcizia, nasce dalla osservazione che nonostante si siano collocate nuove rastrelliere, per ora in centro, dove il problema era più sentito, alcuni cittadini hanno cessato dalla precedente abitudine, altri viceversa continuano. Non solo, siamo stati costretti al CAOS, in emergenza, a comperare nuove lastre di travertino per sostituire quelle sfasciate dagli skateboard come dovremo intervenire in molti casi analoghi”.

Dopo le spiegazioni, arrivano le novità: “Ripartirà fra qualche mese il bikesharing con 4 nuove stazioni – annuncia –  verranno realizzate in primavera 4 velostazioni da 50 posti l’una, alla Stazione FFSS, allo Staino, a Largo Frankl e nella zona di Piazza Dalmazia. Si tratta di parcheggi coperti e chiusi per bici private cui si potrà accedere probabilmente con la stessa card del bikesharing. E verranno installati 12 totem informativi con rastrelliere da 8 posti per un totale di 96 posti oltre a molte altre rastrelliere. Vogliamo recuperare anche le vecchie Valentina che in passato non hanno avuto con la vecchia giunta molta fortuna”.

Sul fronte skateboard, una pista è prevista “dentro al Parco di Cardeto a cui stiamo finalmente dando una svolta, ma abbiamo in programma di aderire alla richiesta, mai esaudita dalle precedenti amministrazioni, di realizzare in un parco cittadino un’altra pista specializzata del genere”.

“Vogliamo che Terni torni ad essere una città a dimensione d’uomo (e di donna ben s’intende), di giovani e di bici – conclude – e su questo fronte abbiamo molte sorprese in arrivo ma non ci sembra giusto anticiparle in questa sede, anche per non rovinare il Capodanno a tutti coloro che non perdono occasione per critiche particolarmente velenose. Il 2019 sarà il primo vero anno di prova per la nuova amministrazione. Terni farà altri passi avanti significativi per uscire dalla sabbie mobili, ci stiamo lavorando con grande impegno ed altrettanto coraggio e per questo siamo fiduciosi nei risultati che continuano ad arrivare copiosi”.

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