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Il sindaco: “Vietato dar da mangiare ai gatti”, insorge l'Enpa

E' degli ultimi giorni l'ordinanza emanata contro “le gattare” che si occupano della colonia felina di Quadrelli

Un'ordinanza che parla chiaro, e che prevede il divieto di somministrare cibo e acqua ai gatti che popolano il piccolo centro storico di Quadrelli. E' del 12 luglio, infatti, l'atto firmato dal sindaco di Montecastrilli Fabio Angelucci che vieta a chiunque di rifocillare gli animali, compresa la “gattara” assegnata a questa specifica colonia felina, composta da una decina di esemplari. Questo, come si legge nell'atto, a causa della vicinanza con un asilo e una struttura per anziani. La presenza degli animali, secondo il Comune, infatti, avrebbe determinato condizioni igienico sanitarie non proprio ottimali della zona di via della Portella.
Questo è quanto riportato nell'ordinanza che, però non è proprio andata giù alle associazioni animaliste e che, in effetti, va a contrastare con la normativa che regolamenta la presenza delle colonie feline stesse, che non possono essere né disperse.

La posizione dell'Enpa

“Un 'ordinanza – afferma l'Enpa Narni - che si pone in netto contrasto con la legge nazionale n.281/1991. Non esiste nessuna norma di legge che faccia divieto di alimentare gli animali randagi nei luoghi in cui essi trovino rifugio. Si evidenzia come la mancata somministrazione di cibo metta in serio rischio l’incolumità dei felini che potrebbero morire di inedia ed a questo punto si integrerebbe il reato di maltrattamento”.

“Far mancare ai gatti – continuano i colleghi ternani dell'Enpa - tra cui molti cuccioli tra l'altro malati, cibo e acqua, può considerarsi vero e proprio maltrattamento ed è contraria alla legge che tutela le colonie feline e chi se ne occupa. La volontaria che tra mille difficoltà e col nostro aiuto è riuscita a far censire la colonia, sembra sia stata trattata male e minacciata. L'Ordinanza è stata inviata all'Ufficio legale dell'Enpa di Roma per valutare i provvedimenti da prendere. Rassicuriamo i nostri amici che amano gli animali che l'Enpa non lascerà morire di fame e di sete i gatti”.

Le condizioni igienico sanitarie precarie a cui si fa riferimento nell'ordinanza, tra l'altro, non convincono l'associazione: “L'area interessata è caratterizzata da vegetazione incolta: trattasi di una scarpata priva di ogni manutenzione. Non si sente odore di feci e non si evince la presenza di rifiuti associabili alla colonia. Sono presenti un contenitore per acqua e cibo ben nascosti e puliti. Ora il sindaco firmatario dell'ordinanza, può spiegarci come mai i felini rappresentino una minaccia per la salute pubblica mentre a pochi metri dalla colonia stessa vi e' la carcassa di un ratto morto ormai da giorni, dove vi sono giochi per bambini? Da sempre i felini sono cacciatori ed in questo caso sarebbe solo da riconoscere l'utilità' della loro presenza nel mantenere lontano topi e, magari vipere, visto che si tratta di zona periferica".

Sarebbe impraticabile, quindi, la proposta di continuare ad alimentare i gatti fuori dal centro storico, almeno nella situazione attuale. Quello che l'Enpa propone, in attesa di pareri legali, è che l'amministrazione revochi l'ordinanza finché non sarà stata individuata una vera e propria oasi felina adatta alle esigenze dei gatti e del territorio.

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