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Sabato, 13 Aprile 2024
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Ospedale di Terni, rivoluzione nell’area sanitaria ed amministrativa: assunzione di trenta medici e riassetto per la copertura dei servizi

Il direttore Andrea Casciari ha firmato tre delibere che disegnano una mappatura aggiornata del nosocomio ternano

Una nuova organizzazione che equivale ad una vera e propria rivoluzione che contempla l’area sanitaria e tecnico-amministrativa dell’ospedale Santa Maria di Terni. L’azienda ospedaliera fa sapere che: “Il direttore generale Andrea Casciari, dopo oltre un anno di lavoro con le diverse parti coinvolte, ha firmato tre distinte delibere che disegnano una mappatura aggiornata della copertura dei servizi. Il riassetto arriva dopo il protocollo deliberato il 30 gennaio scorso tra Regione e Università, dando luogo così a un riassetto organizzativo totale. Contestualmente è stata chiusa la complessa trattativa con le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e del comparto, relativa all’applicazione contrattuale (progressione di carriera) di tutto il personale”.

I dettagli forniti: “Nell’area del Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Ostetrico che era quasi del tutto scoperta all’atto dell’insediamento dell’attuale direzione, l’assetto è stato completamente rivisto tramite l’implementazione di un nuovo modello, più snello, orientato alla presa in carico della persona. Dopo la nomina del dirigente infermieristico Laura Fontetrosciani, sono stati conferiti 12 incarichi di funzione organizzativa, 40 incarichi di coordinamento ossia ruoli strategici per il buon funzionamento dell’organizzazione, la cui mancanza finora aveva reso evidente la difficoltà di gestione delle aree assistenziali”.

Ed ancora: “Con la deliberazione del nuovo organigramma aziendale sono stati previsti 8 dipartimenti sanitari, 42 strutture complesse sanitarie, 6 strutture complesse amministrative, 16 strutture semplici dipartimentali, 36 strutture semplici. E’ stato inoltre rivisto l’assetto degli incarichi professionali, istituendo per la prima volta incarichi di altissima specialità, sia di dipartimento che di struttura complessa, incrementando altresì gli incarichi di alta professionalità. Il tutto al fine di valorizzare le numerose professionalità presenti all’interno dell’azienda ospedaliera, caratterizzandola ancora di più come Dea di secondo livello”.

Lo scenario per il nosocomio: “Il nuovo assetto costituisce una vera e propria rivoluzione organizzativa, punto di partenza per un cambio di passo ulteriore del nosocomio ternano, improntato sui principi di efficienza e incremento qualitativo e quantitativo delle attività. L’affidamento degli incarichi consentirà di poter delineare puntualmente i processi e profili di responsabilità ad oggi difficilmente esercitabili. Accanto al processo organizzativo il lavoro in materia di risorse umane si è incentrato anche sull’allocazione diversa delle risorse, come per esempio, il potenziamento dell’area medica, area più esposta alle problematiche del sovraffollamento.

Tutto ciò stato possibile grazie anche al turnover del personale medico, visto troppe volte, come una problematica, più che, invece, come una opportunità di riallocazione diversa delle risorse in un processo sanitario in continua evoluzione. In questo contesto, nell’ultimo periodo è stata deliberata l’assunzione di trenta medici, di cui 15 hanno già preso servizio e i restanti prenderanno servizio nelle prossime settimane. Inoltre, negli ultimi mesi sono stati assunti anche 20 infermieri e 22 operatori sanitari. Il tutto sempre nel rispetto del tetto di spesa”.

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