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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Ospedale Narni-Amelia, Palazzo Donini: nessun passo indietro, ecco dove troviamo i soldi

La realizzazione della struttura costerà oltre 84 milioni di euro, i conti della Regione Umbria: scartata l’ipotesi Pnrr, i fondi arriveranno da Usl Umbria 2, Cipe e accordo di programma

Nella nota con cui Palazzo Donini mette in fila i conti dei soldi necessari alla realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale Narni-Amelia, le notizie sono due. La prima: almeno sulla carta, le risorse ci sono e Palazzo Donini indica in maniera piuttosto precisa dove verranno trovate. La seconda, più concreta ma meno “buona”: la struttura sanitaria comprensoriale non vedrà la luce neanche entro il 2026.

È questo uno dei motivi principiali che hanno spinto l’esecutivo regionale a individuare un’altra fonte di finanziamento per l’opera – che costerà oltre 84 milioni – e per la quale inizialmente era stata indicata come possibile soluzione economica il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).   

“Per l’utilizzo delle risorse del Pnrr – spiega Palazzo Donini - sono previsti limiti temporali, il 2026 in questo caso, che difficilmente potrebbero essere rispettati per la realizzazione ex novo di un presidio ospedaliero”. La nota aggiunge poi che “alla luce di approfondimenti sulle ipotesi di finanziabilità del progetto è stata evidenziata la necessità di effettuare delle variazioni sul progetto iniziale, in particolare per la parte relativa alle destinazioni. Quindi, senza stravolgimenti di natura tecnica e strutturale, anzi per renderlo più coerente con le esigenze sanitarie di una struttura all’avanguardia, la rivisitazione del progetto ha insistito in particolare sull’individuazione di un’area dedicata alla terapia intensiva (5 posti), sulla rivisitazione dell’area destinata alla riabilitazione in acqua e sulla ridefinizione della Rsa da trasformarsi in ospedale di comunità anche seguendo i nuovi orientamenti ministeriali”.

Tornando ai conti, la Regione spiega dunque di avere individuato una forma di finanziamento alternativo al Pnrr, anche sulla scorta della “interlocuzione con il ministero”. Per tirare su il polo sanitario comprensoriale si punta dunque ad utilizzare 15.923.781,60 euro derivanti dai fondi dell’Azienda Usl Umbria, 50 milioni dai fondi delibera Cipe (la numero 51 del 2019) e per i restanti 18.578.947,37 euro i fondi relativi all’accordo di programma.

Risorse che dovrebbero essere sufficienti a realizzare l’agognato ospedale comprensoriale. Ma non prima del 2026.

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