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Ospedale Narni-Amelia, il punto della Regione: “Entro l’anno progetto ok, poi il bando”

Istituzioni e tecnici aggiornano il piano originale: “Saranno 140 i posti totali, con 5 terapie intensive”. Fondi dal Pnrr o dal Cipe. De Rebotti: “Nodo viabilità”

“Entro la fine dell’anno l’iter amministrativo attualmente in atto sarà chiuso, poi si potrà pensare al bando”. Regione, aziende sanitarie del territorio e tecnici fanno il punto sul progetto dell’ospedale di Narni e Amelia, in una conferenza stampa organizzata proprio ad Amelia. Al tavolo la presidente della Regione Donatella Tesei, l’assessore alla Sanità Luca Coletto, il direttore regionale Salute Massimo Braganti, il direttore della Usl Umbria 2 Massimo De Fino, il direttore dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, Pasquale Chiarelli, alla presenza dei due sindaci maggiormente interessati, Laura Pernazza per Amelia e Francesco De Rebotti per Narni.   

Il progetto, con gli ultimi aggiornamenti, è stato presentato dai tecnici della Steam che stanno portando avanti il piano. “Sono state apportate alcune modifiche rispetto al progetto originale - è stato spiegato - che riguardano in sostanza la realizzazione di un pronto soccorso al posto del punto di primo soccorso, l’introduzione della terapia intensiva (con cinque posti, ndr), l’utilizzo di nuove strumentazioni all’avanguardia e il progetto della riabilitazione in acqua. Tutte modifiche prese in carico e che sono inserite nel progetto definitivo”. Progetto che prosegue il suo percorso amministrativo e che entro dicembre dovrebbe sfociare poi nella presentazione del bando. La zona individuata, come noto, è l’ex cava di Cammartana, tra Fornole e San Pellegrino di Narni. 

Per quanto riguarda i fondi, il computo finale arriva a 84 milioni di euro, con 15 a carico della Usl tramite un mutuo, 18 già prenotati al ministero, e l’altra fetta da intercettare o tramite il Pnrr o tramite il Cipe. “I finanziamenti del Pnrr - ha spiegato il direttore De Fino - devono necessariamente essere rendicontati entro il 2026. Nel caso arrivasse parere negativo alla richiesta del Pnrr, l’alternativa è il fondo del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica, ndr)”. “Stiamo proseguendo sulla strada indicata - hanno spiegato nei rispettivi interventi la Tesei e Coletto - rispetto a quanto era nei nostri programmi. Questo dimostra quanto, nonostante tutte le difficoltà legate alla pandemia, teniamo al rafforzamento e allo sviluppo della sanità sul territorio umbro”. 

Nel suo intervento il sindaco De Rebotti (la sindaca Pernazza eera “silenziata” dalla par condicio, visto il voto del fine settimana) ha chiesto alla giunta certezze “rispetto alla viabilità, visto che la nuova struttura, ma anche il suo cantiere, dovrà necessariamente passare per nuovi svincoli e aggiornamenti dei fondi stradali attuali”. In più, il primo cittadino ha chiesto alla presidente Tesei di impegnarsi per ottenere i fondi del Pnrr “visto che quelli del Cipe impegnerebbero la Regione per una cifra troppo alta”. 

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