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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Ospedale di Terni, ricostruzione del crociato: “Via allo studio con nuova generazione dei legamenti artificiali”

L’avvio del progetto rappresenta l’inizio di una preziosa collaborazione con il professor Cerulli, punto di riferimento in questo settore sanitario che si avvarrà delle professionalità del Santa Maria

Un nuovo studio clinico, avviato presso l’Azienda ospedaliera Santa Maria, collegato alla ricostruzione del legamento crociato anteriore, mediante una generazione di legamenti artificiali ‘Lars’. Il progetto vede protagonisti il professor Giuliano Cerulli, come sperimentatore principale. Inoltre il dottor Matteo Tei come co-investigatore, il dottor Giuseppe Rusignuolo in qualità di responsabile tecnico scientifico, coadiuvati dalla equipe ortopedica diretta dal dottor Sandro Latini.

Lo studio clinico, avviato in questi giorni su due pazienti presso la struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia del Santa Maria e condotto con la collaborazione dell’istituto I.R.T.A.L di Arezzo, è stato deliberato dalla direzione ospedaliera dopo la scrupolosa istruzione degli uffici competenti interni e a seguito del parere favorevole espresso dal Comitato etico regionale dell’Umbria. Nello specifico, i legamenti artificiali Lars per la sostituzione del legamento crociato anteriore sono utilizzati per la ricostruzione intra ed extra articolare di legamenti lesionati, principalmente per soggetti sopra i 40 anni con lesioni acute. Sono progettati per imitare le normali fibre del legamento anatomico, con fibre intra articolari che resistono alla fatica e consentono la crescita perimetrale fibroblastica, e fibre extra articolari che forniscono resistenza all’allungamento.

“Si tratta di un’ulteriore dimostrazione – affermano dalla direzione dell’ospedale - di quanto il Santa Maria sia pronto ad accogliere progetti anche all’avanguardia dal punto di vista clinico, come in questo caso. La nostra soddisfazione è doppia visto che, dopo la chiusura dovuta alla pandemia, l’azienda ospedaliera ha previsto spazi dedicati alla attività chirurgica programmata che hanno permesso l’incremento delle sedute chirurgiche, potendo così permettere di eseguire anche gli interventi relativi a questo studio clinico"

Ed ancora: "L’avvio del progetto rappresenta inoltre l’inizio di una preziosa collaborazione con il professor Cerulli, punto di riferimento in questo settore sanitario, che si avvarrà delle professionalità del Santa Maria, già di altissimo livello, con il supporto anche di tutto il personale di sala operatoria”.

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