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Domenica, 21 Aprile 2024
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Ottantenne operato per un tumore: tre vertebre sostituite

Al lavoro un team multidisciplinare dell’ospedale Santa Maria di Terni: Neurochirurgia, Chirurgia Vascolare e Cardiochirurgia

Un delicato intervento chirurgico all’insegna della multidisciplinarietà presso l’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. È infatti stato dimesso in ottime condizioni generali un paziente di 80 anni sottoposto nei giorni scorsi a un complicato intervento neurochirurgico per l’asportazione di un voluminoso tumore vertebrale che è stato eseguito con approccio multidisciplinare dalle equipe di Neurochirurgia, Chirurgia Vascolare e Cardiochirurgia.

La lesione aveva interessato 3 vertebre (una cervicale e due dorsali) e determinava una compressione del midollo spinale responsabile di una significativa sintomatologia dolorosa e di una riduzione della motilità degli arti inferiori. L’intervento chirurgico ha consentito l’asportazione del tumore e la sostituzione delle 3 vertebre interessate con un dispositivo artificiale così da ripristinare il corretto allineamento della colonna vertebrale cervico-dorsale e si è reso possibile solo grazie ad un approccio multidisciplinare.

L’intervento chirurgico è stato eseguito dal dottor Carlo Conti, direttore della struttura complessa di Neurochirurgia e dal suo aiuto, il dottor Francesco Paglia, con il supporto essenziale del dottor Valentino Borghetti, responsabile della struttura complessa di Cardiochirurgia e del dottor Paolo Ottavi, specialista in Chirurgia vascolare che, mettendo in campo le loro specifiche competenze tecniche, in collaborazione hanno portato a termine il delicato intervento chirurgico durato oltre 8 ore.

Il chirurgo vascolare insieme al cardiochirurgo hanno aperto la strada al neurochirurgo mediante un approccio anteriore che ha visto l’apertura del collo e del torace. Lavorando attraverso i grandi vasi che partono dal cuore si è quindi potuta raggiungere la colonna vertebrale nella sua porzione anteriore e con l’utilizzo del microscopio operatorio asportare le vertebre malate sostituendole con una protesi in titanio. L’asportazione delle vertebre ha permesso anche la decompressione del midollo spinale che pertanto ha conservato tutta la sua funzionalità e ristabilito la fisiologica curvatura della colonna vertebrale. Il timing dell’intervento ha evitato la compromissione della funzionalità motoria del paziente, evitando la compromissione irreparabile del midollo spinale. Il paziente ha proseguito il suo percorso post-operatorio presso il reparto di Terapia Intensiva per i primi due giorni e successivamente presso il reparto di Neurochirurgia dove accertamenti neuro-radiologici post-operatori hanno confermato la perfetta riuscita dell’intervento. Dopo alcuni giorni di degenza il paziente è stato dimesso in ottime condizioni cliniche.

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